Teatro – Le cose mute di Filippo Tognazzo 2010-08-20
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Teatro – Le cose mute di Filippo Tognazzo

Le cose mute di Filippo Tognazzo a Nervesa della Battaglia sui luoghi della storia per la rassegna Forti in Scena.

Lo spettacolo teatrale LE COSE MUTE di e con Filippo Tognazzo torna nel trevigiano a Nervesa della Battaglia, all’interno di FORTI IN SCENA, rassegna di musica, teatro e danza curata da Luciano Padovani che si svolge nei luoghi della Grande Guerra, un evento ormai consolidato e atteso dal pubblico che ama trascorrere l’estate in luoghi suggestivi e ricchi di storia.

L’appuntamento, previsto il prossimo sabato 21 agosto alle ore 21.00, si terrà lungo il Fiume Piave, in località Santa Barbara. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà presso la sala pluriuso in via Bombardieri del Re.

“Da dove parto, io, ignorante per raccontare la Grande Guerra?”, si domanda il protagonista del monologo, Claudio Simone, professore di storia deriso dagli alunni perché “impara la storia dai libri” invece di impararla dalla realtà. Per colmare questa lacuna Claudio partirà per un viaggio fra il Piave e le Dolomiti alla ricerca di tracce, di “cose mute” che sappiano raccontagli nuovamente quegli eventi. Dopo essersi perso fra boschi e crode, viene ritrovato dalla polizia mentre vaga in stato confusionale e, nel corso di un surreale interrogatorio, dalle sue parole prenderanno vita gli spettri della Grande Guerra, studenti, telegrafisti, contadini, soldati semplici, a comporre un’umanità ancora presente e viva.

Prodotto in occasione dei 90 anni dalla fine della Prima Guerra mondiale, LE COSE MUTE, non è uno spettacolo commemorativo e si differenzia dai precedenti lavori di Tognazzo per l’assenza di parti narrative. L’attore padovano ha infatti deciso di porre al centro del suo lavoro la profonda trasformazione delle coscienze all’inizio del XX° secolo, soffermandosi sul conflitto fra tecnica artigianale e tecnologia militare e industriale e sulla paura di un nemico sconosciuto ma del quale si condivide un destino di sofferenza.

Per la stesura del copione è stato svolto un attento lavoro di ricerca condotto lungo parte del fronte della prima guerra mondiale fra Gorizia e Cortina, avvalendosi della qualificata consulenza di storici ed enti museali.

Rinunciando a ogni intento descrittivo, l’allestimento sceglie perciò la via della suggestione e dell’evocazione, calando lo spettatore nella confusione di un improbabile commissariato, proiezione della mente confusa del protagonista che confessa così la sua colpa: “Immaginazione, commissario, e della più fervida”.

La scenografia, una sorta di scatola mentale dalle pareti in cemento, è la metafora della fantasia mutevole del protagonista, un archivio confuso di nozioni dove risuonano gli echi distorti della battaglia. Ideata da Giulio Magnetto, è stata realizzata presso il laboratorio scenografico del Teatro Sociale di Rovigo, mentre il disegno luci è di Sergio de Simone e le musiche e i suoni sono curati da Tito Pavan. Oltre all’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Padova, lo spettacolo ha ottenuto il sostegno della Regione del Veneto e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Limena.

L’ingresso è gratuito.

FILIPPO TOGNAZZO (Padova, 1976): attore e autore (dal 2005 iscritto alla SIAE sez. DOR), dopo la laurea con lode al DAMS di Bologna, inizia un percorso personale approfondendo lo studio della Commedia dell’Arte e quello sulla narrazione. Nel 2003 vince la borsa europea Nexus e lavora a Parigi presso l’Académie Internationale des Arts du Spectacles diretta da Carlo Boso. Come autore e attore, fra il 2005 e il 2010 porta in scena Chi se ne frega del varietà, I Vulnerabili, Le cose mute, Musi Neri. Come formatore e regista ha collaborato con numerose realtà venete, sviluppando progetti rivolti a bambini, studenti adulti e disabili. Dal 2008 è direttore artistico della compagnia teatrale professionale Zelda.

Per informazioni
Federica Bittante

340 9362803

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