Tolo Marton – Per favore non chiamatemi Bluesman 2009-01-23
Time To Lose

Calendario

Tolo Marton – Per favore non chiamatemi Bluesman

Tolo Marton – Per favore non chiamatemi Bluesman!
Sabato, 28 Febbraio 2009 ore 21.00 Cantina Fasol Menin – Ingresso unico 10,00 €
La rassegna Fasol Menin Plays Jazz 2009
Sabato, 28 Febbraio 2009 ore 21.00
Valdobbiadene – Cantina Fasol Menin
Per favore non chiamatemi Bluesman” in acustico Tolo Marton
Ingresso unico 10,00 €

Cantina Fasol Menin
Via Fasol e Menin, 22
31049 Valdobbiadene – TV
0423-974262
myprosecco@fasolmenin.com
www.fasolmenin.com

Curriculum Tolo Marton
Tolo Marton è nato a Treviso nel 1951. Affascinato dalla musica fin da piccolissimo, sognava di imparare a suonare il pianoforte e diventare un musicista classico perché, influenzato dal fratello maggiore, ascoltava di continuo Beethoven, Chopin, Listz, Bach, ma in casa purtroppo non c’era un piano. Ascolta anche i 45 giri delle sorelle più grandi (anni dopo in una sua canzone, “I feel all right”, racconterà per bene questa storia dei 45 giri), e impara a memoria (ancor prima di saper suonare) i rock’n’roll di Conway Twitty, Jack Scott, Elvis, Paul Anka, Everly Bros, Santo & Johnny, ma anche canzoni di Modugno e Mina. Nel 1964 un altro suo fratello torna a casa con “Help” dei Beatles e da allora Tolo comincia a sentire musica beat, ascoltare chitarre elettriche, bassi, batterie, violini, cori e tutto quanto produceva i suoni per formare una canzone. Non capiva e non gli interessava di generi musicali, studiava impasti e connessioni tra gli strumenti. Nel ’66 trova una vecchia chitarra classica (Musicalia, la cui tastiera amava definire una “vasca da bagno”) a casa di suo cognato e se la fa prestare. Da allora è cominciata l’avventura, che tra l’altro l’ha visto imbracciare nei primi tempi anche il basso. Dal Beat nel giro di due anni è passato ai Cream, ai Taste, a Hendrix e…Morricone. Un piccolo registratore è stato il suo libro di scuola. La sala da ballo è stata la palestra, fino al 1975.

“Dopo averlo sentito suonare, sono tornata a vederlo ogni volta che potevo”, così la giornalista Sharon Jones scrive di Tolo su Austin Arena Magazine (Texas, aprile 1995). Chitarrista compositore trevigiano, Tolo Marton vanta di una carriera più che trentennale nell’ambito della musica di ispirazione anglo-americana. E’ uno degli artefici della musica dal vivo nella scena italiana non commerciale.
E’stato definito “il più intelligente e dotato chitarrista rock che l’Italia abbia mai avuto”(Paolo Vites,Jam,dic 1999).  ” Non posso fare a meno di pensare che se c’è un chitarrista in Italia che meriti l’appellativo di Guitar Hero, questo chitarrista si chiama Tolo Marton” (Tom Branson, critico americano).
E’ stato premiato in America dal padre di Jimi Hendrix, che fu il più grande genio della chitarra elettrica mai esistito e viene considerato il chitarrista italiano che ha più classe, un musicista che non si ripete mai, con richieste per suonare con Jack Bruce e Ginger Baker, due dei tre leggendari componenti dei Cream (il terzo era Eric Clapton). In dicembre 2001 e gennaio2002 Tolo collabora con l’attore Marco Paolini  e il violoncellista Mario Brunello nel progetto teatrale “Carta Bianca”. Questo inedito trio riscuote un grandissimo consenso di pubblico e critica, fin dal debutto al Piccolo Teatro Regio a Torino. Nel marzo 2002 inizia una collaborazione con il batterista dei Deep Purple Ian Paice, con cui si esibisce con grande successo in un primo concerto il 15 marzo. In ottobre 2002 esce per Azzurra Music il primo ufficiale doppio live CD intitolato “DAL VERO”.
Il 1 gennaio 2003 si esibisce in diretta su RAI International in una trasmissione dal titolo “SOS Argentina” a favore dei bambini di quel paese che viene diffusa in diretta in 33 paesi. La sua particolarissima versione di “All along the watchtower”  è stata scelta per essere inclusa in una compilation di artisti internazionali curata dalla BMG di brani di Bob Dylan, uscita nel 2003. Nel 2005 esce un nuovo disco dal vivo intitolato Stra Live.
Lo stile di Marton si potrebbe definire Classic rock, quella musica che verso la fine degli anni 60 rivoluzionò la scena musicale, e che continua ad essere apprezzata e suonata anche dalle nuove generazioni di musicisti. Ma il repertorio si basa su brani originali, dove si rincorrono linguaggi rock, blues, country, psichedelia, melodia e silenzi.  Per concludere questa presentazione prendiamo a prestito una frase tratta dal libro “Spaziomusicaspaziobruno” di Daniela Bonanni: “Tolo, da sempre fedele alla linea. Una linea dettata dal suo grande talento, dalla sua ispirazione e dalla sua passione per la musica. Fedele alle sue origini di musicista rigoroso, coerente, mai appagato e da sempre estraneo alla logica del music bussiness. Tolo non ha mai amato ripetersi: ogni volta per lui è una sfida, una continua e affascinante ricerca. Mai un concerto uguale all’altro, come se fosse sempre la prima volta. Tolo è Tolo”
Biografia dettagliata su (www.tolomarton.com)

Il programma potrà subire variazioni, per gli aggiornamenti consultate il sito www.fasolmenin.com. Il concerto si terrà all’interno
In questa serata si chiuderà la personale “Tango, sensualità e cuore” del fotografo Diego Landi e chi vorrà potrà poi acquistare le fotografie autografate 70×100 stampate su pannelli dello spessore du 1 cm

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