Veneto Film Tour 2014 Multisala Corso 2014-05-12
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Veneto Film Tour 2014 Multisala Corso

A Treviso ultimo appuntamento della Rassegna Veneto Film Tour 2014 martedì 13 maggio al Multisala Corso. In programma a partire dalle 21.00 “Summertime” di Tobia Passigato, “Mal che vada – Una storia d’acqua” di Mirko Artuso, “Vivo e veneto” di Francesco Bovo e Alessandro Pittoni e “Musica oltre le barriere” di Christian Cinetto.

Veneto Film Tour, promosso dalla Regione Veneto e dall’associazione Veneto Film Festival, con la collaborazione della Federazione Italiana Cinema d’Essai (FICE) e dell’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo (AGIS) delle Tre Venezie, ha scelto la città di Treviso per la serata conclusiva della rassegna che, dal 2 aprile al 13 maggio 2014, ha portato nove film per sedici serate di proiezioni, alla presenza dei registi, nei cinema d’Essai di Padova, Este, Vicenza, Verona, Venezia, Rovigo, Belluno e Treviso.

A partire dalle 21.00 di martedì 13 maggio, il Multisala Corso vedrà protagoniste quattro opere cinematografiche realizzate da autori veneti e prodotte da case di produzione venete in un’occasione unica per vedere e riflettere sulla situazione artistica e produttiva del cinema della nostra regione.

Ambientato ad alta quota dove il confine tra terra e cielo è più sottile, è il cortometraggio “Summertime” (Fiction, Italia, 2013) del giovane regista Tobia Passigato. «Summertime – racconta l’autore – nasce dall’incrocio di tre volontà: cimentarsi per la prima volta con la produzione di un cortometraggio dal taglio cinematografico, immortalare i paesaggi della Lessinia e raccontare una storia. Nasce dalla terra, dalle vallate della Lessinia, e in quelle trova la propria forza: è il tentativo di sintetizzare in immagini il senso di inquietudine e di meraviglia che quel paesaggio ha il potere di risvegliare». Alba, la protagonista, non sa da dove venga quell’uomo, ma non importa, non è il suo lavoro. Non immagina neanche lontanamente che lui si porti appresso il suo passato.

Protagonista di “Mal che vada – Una storia d’acqua” (Fiction, Italia 2013 20’) di Mirko Artuso è invece Roberto, detto Brando, frequentatore di un Centro Diurno per disabili della provincia di Ferrara. Più di tutto egli ama andare in piscina una volta a settimana e al mare, in estate, per le vacanze che tutti gli anni il Centro organizza. Allarmato dalla possibilità che queste attività debbano interrompersi per mancanza di fondi, Brando comincia ad escogitare, con l’aiuto dei suoi compagni, una serie di strategie e tentativi per cambiare l’ingiusta sorte e non dover rimanere senza acqua.

Come meglio esprimere l’integrazione se non partendo dall’ironia a volte feroce della nostra terra? Da questa premessa prende, invece, le mosse il cortometraggio “Vivo e veneto” (Fiction, Italia 2013, 8’) di Francesco Bovo e Alessandro Pittoni, opera che racconta l’insolito tentativo di un biciclettaio di insegnare al suo nuovo apprendista africano l’arte delle piccole riparazioni. Servendosi unicamente del dialetto veneto. Tra incomprensioni ed equivoci i due protagonisti scopriranno che le difficoltà linguistica iniziale non è un ostacolo al capirsi ma una via all’integrazione.

Infine, con “Musica oltre le barriere” (Documentario, Italia, 2013, 10’), il regista Christian Cinetto porta gli spettatori all’interno del carcere “Due Palazzi” di Padova alla scoperta di percorsi di comunità e socialità positivi e talvolta risolutivi. In Italia le case circondariali sono sovraffollate ben oltre la dignità umana. In tali condizioni le barriere del carcere diventano vincoli psicologici difficili da abbattere durante e dopo l’esperienza di detenuto. Un gruppo di detenuti della casa circondariale di Padova partecipa ad un corso di musica per due volte la settimana. Il grande obiettivo è quello di esibirsi di fronte a carcerati, guardie ed educatori sei mesi dopo. Tra paure, resistenze ed emozioni forti, si arriva al giorno della grande festa.

Alle proiezioni saranno presenti i registi. Biglietto d’ingresso unico 3 euro.
Per informazioni info@venetofilmfestival.it www.venetofilmfestival.it.

Biografie
Tobia Passigato nasce nel 1991 tra le colline del Veronese. Dopo il diploma, si trasferisce a Milano, dove frequenta un corso di Media Design, che gli permette di avvicinarsi all’ambito della regia. Il primo cortometraggio, Partitura incompiuta, si aggiudica il premio Miglior Fiction al NABAWOOD 2012. Nel 2013 è selezionato come logger all’interno del progetto Italy in a Day, film corale per la regia di Gabriele Salvatores. Scrive, dirige e produce il cortometraggio Summertime, realizzato a budget zero.
Mirko Artuso (Oderzo, 1966) è attore, regista e artista visivo. Si forma lavorando in stretta collaborazione con attori e registi quali Laura Curino e Marco Paolini; inizia la sua attività di attore e narratore nel 1987 con la compagnia Laboratorio Teatro Settimo di Torino con alcuni spettacoli diretti da Gabriele Vacis. Per il cinema ha lavorato nel film Piccoli Maestri (1997) di Daniele Lucchetti e ne La giusta distanza (2007) di Carlo Mazzacurati
Francesco Bovo (Monselice, 1985) frequenta il DAMS di Padova dove si laurea in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale. Parallelamente alla passione per il cinema si appassiona anche al teatro, lavorando come tecnico luci e audio presso il Teatro delle Maddalene. Tra le sue fonti di ispirazione Stanley Kubrick, Tim Burton e David Fincher.
Alessandro Pittoni (Padova, 1984) si laurea in Economia presso l’Università di Padova. Dal 2011 riveste il ruolo di Responsabile Marketing & Eventi nell’associazione no-profit Cineforum Antonianum, storico filmclub patavino. Attualmente lavora come producer e autore di contenuti video brandizzati.
Christian Cinetto (Padova, 1975) si diploma in regia alla Scuola di Cinema di Roma e viene selezionato per partecipare a diversi workshop, nazionali e internazionali. Dal 2005 realizza come autore e regista opere di fiction, videoclip, pubblicità, documentari e nuovi format per la TV e il web. Nel 2009 fonda Jengafilm, agenzia di produzione e comunicazione per il video.

Ufficio Stampa www.studiopierrepi.it

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