Verso est – Orchestra J. Futura International 2012-08-02
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Verso est – Orchestra J. Futura International

Mercoledì 22 agosto alle 20.45, al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso si terrà un concerto sinfonico straordinario, dal titolo “Verso est”, per il restauro del Teatro Comunale di Ferrara che vedrà protagonista l’Orchestra J. Futura, diretta da Maurizio Dini Ciacci. Lo spettacolo nasce dalla collaborazione fra Porsche Italia e Asolo Musica, con il contributo della Regione Autonoma del Trentino Alto Adige, della Provincia Autonoma di Trento, di Dolomiti Energia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Treviso, il concerto è finalizzato alla raccolta di offerte da destinare al restauro del Teatro Comunale di Ferrara, danneggiato dal sisma del 20 maggio scorso.
Questa iniziativa a supporto di un’istituzione tanto importante per la vita culturale italiana, è stata fortemente sostenuta da Teatri e Umanesimo Latino SpA anche in virtù delle coproduzioni che da qualche anno legano il Teatro Comunale Mario Del Monaco al Teatro Comunale di Ferrara, collaborazioni che proseguiranno nella prossima stagione teatrale.
La collaborazione tra Porsche Italia e l’Orchestra J. Futura di Trento, nata nel 2009 in occasione del concerto di apertura della Biennale Musica di Venezia, è continuata nel settembre 2010 in Piazza della Frutta a Padova per la chiusura della rassegna “Porsche Live. Le notti”. In due di queste occasioni sono stati proposti inediti brani composti per l’occasione per Orchestra e Automobile. Il sodalizio è poi proseguito in occasione della rassegna musicale “Kilometro Zero”, che ha toccato le città di Monza e Milano sia nel 2011 che nel 2012. Quest’anno la collaborazione si è estesa anche alla rassegna “Centimetro Zero”, dedicata per questa edizione alla musica tradizionale spagnola e portoghese, che si è svolta da gennaio a maggio presso il Centro Porsche di Vicenza.

Il Programma;
Orchestra J. Futura International
Maurizio Dini Ciacci
Direttore
Verso est…
Johannes Brahms
Danze ungheresi nn. 1, 17, 19, 20
Zoltán Kodály
Danze di Galanta
Antonín Dvořák
Sinfonia n. 9 in mi min. op. 95 “Dal Nuovo Mondo”

Verso Est
La musica popolare è stata da sempre fonte di ispirazione per moltissimi compositori di musica classica. Nel caso di Brahms, l’utilizzo di danze e temi provenienti dal folklore ungherese deriva dall’intima esigenza di conoscere e trasferire nella sua poetica esempi e suggestioni provenienti dal passato o dal presente che più lo interessava. Le Danze ungheresi, scritte per pianoforte a quattro mani e successivamente trascritte parzialmente per orchestra, sono un esempio di elaborazione di materiali musicali provenienti dal folklore ungherese e tzigano. La sintesi brahmsiana traduce perfettamente lo spirito popolare dei temi in un contesto armonico e formale di grande interesse e di straordinaria immediatezza.
Il compositore ceco Dvořák fonda gran parte della sua poetica su un Romanticismo di ambientazione genericamente slava che assume elementi cechi e moravi ma anche slovacchi e russi; a differenza di Liszt e Brahms, di cui fu contemporaneo, non utilizza melodie popolari esistenti ma produce composizioni stilizzate affatto originali seppure conformi allo spirito slavo. Anche nel caso della celeberrima Sinfonia del Nuovo Mondo Dvořák si avvicina al carattere della nuova musica afro-americana secondo la propria originale sensibilità ovvero ricreando un suggestivo paesaggio sonoro senza particolari riferimenti tematici al folklore d’oltreoceano.
Le Danze di Galanta, cittadina ove Zoltán Kodály visse per sette anni, sono un prodotto esemplare di quell’attività etnomusicologica che, accanto a quella di compositore, occupò l’intera esistenza del musicista ungherese. Alla pari di Bartók, Kodály si dedica continuativamente alla riscoperta ed alla valorizzazione del patrimonio musicale ancestrale del suo popolo: nel caso delle Danze di Galanta siamo in presenza di una estesa suite costituita da coloratissimi temi desunti dal folklore popolare di quella regione che, grazie ad un abbagliante virtuosismo orchestrale, traduce perfettamente i modi strumentali zingareschi. (Maurizio Dini Ciacci)

Fondata nell’agosto 2006 per volontà dell’imprenditrice trentina Paola Stelzer e di Maurizio Dini Ciacci che ne diviene il direttore artistico, l’Orchestra J. Futura, formata da giovani di età compresa tra i 18 e i 26 anni, si configura come un complesso dotato di grande versatilità stilistica ed esecutiva testimoniata da un’attività fra cui spiccano nel 2008: i “Concerti sacri” nel Duomo di Verona in occasione della visita del Santo Padre, l’Opera di F. Poulenc “La voix humaine” presso il Teatro Donizetti di Bergamo e il Teatro Malibran di Venezia in collaborazione con la Fondazione Teatro la Fenice, una serie di concerti in Austria, la partecipazione ai Festival di Barga, Bertinoro e della Wallonie (Belgio) e due prestigiose manifestazioni presso il Parlamento Europeo e il Consiglio d’Europa a Bruxelles. Nel 2009 l’Orchestra è stata presente con grande successo di pubblico e critica al Festival dei Due Mondi di Spoleto: con una produzione sinfonica al Teatro Caio Melisso ed un’altra, lirica, costituita dall’opera di Reynaldo Hahn “Mozart” con la prestigiosa regia di Pierluigi Pizzi. Durante l’estate, sotto la denominazione di “J.Futura International”, ha dato vita ad un complesso comprendente musicisti italiani, cechi e francesi. Nel Maggio 2009 l’Orchestra ha eseguito presso il Teatro Olimpico di Roma un concerto ripreso e diffuso a livello nazionale da RAI -Trade. A partire dal Novembre 2009 fino all’Aprile 2010 l’Orchestra ha realizzato un progetto mozartiano -cinque concerti- a Roma su invito dell’Accademia Filarmonica Romana.
Nell’estate 2010 l’Orchestra ha potenziato la sua vocazione internazionale tramite due stages estivi con la presenza di quasi 130 elementi provenienti dal Belgio, dalla Repubblica Ceca, dal Portogallo, dalla Romania e, ovviamente dall’Italia realizzando 6 concerti nel Trentino, a Treviso presso il Teatro Comunale ed a Padova.
Nelle stagioni 2011 e 2012, grazie all’importante sostegno di Porsche Italia, J.Futura ha dato vita ad una stagione italiana di concerti che hanno visto la collaborazione con musicisti quali Paolo Fresu, Giovanni Sollima, Elio delle Storie Tese e Martha Argerich Present Project in qualità di co-direzione artistica. Scopo di questi appuntamenti il voler ridurre le distanze fra gli stili musicali attraverso la promozione di un programma che ha spaziato dai Concerti per pianoforte di Beethoven al jazz, alla musica contemporanea. Tutti i progetti che l’Orchestra realizza sono preceduti da una fase preparatoria svolta da qualificati docenti di sezione.
Maurizio Dini Ciacci, in veste di Direttore Artistico dell’Orchestra, trasferisce al complesso l’esperienza di musicista acquisita lungo una carriera che si svolge fra l’Italia e l’estero.

Diplomato in pianoforte, composizione e direzione d’orchestra, Maurizio Dini Ciacci si dedica a partire dal 1980 soprattutto a quest’ultima disciplina e in particolare alla musica moderna e contemporanea in seguito a una pluriennale collaborazione con Luciano Berio. In veste di direttore ha collaborato con artisti di fama presentando programmi articolati, senza limitazione di stili e tendenze. Fra le “voci” vanno ricordate: Kim Criswell, London Voices, Ian Honeyman, Linda Hirst, Michelle Crider, Nicholas Isherwood, Elio, Arnoldo Foà, Simona Marchini, Emma Kershaw, Irene Oliver, Kim Wheeler, Margot Pares Reyna.
Fra gli strumentisti: Sandor Vegh, Barry Tuckwell, Bruno Canino, Rocco Filippini, Francois-Joel Thiollier, Dino Asciolla, Pascal Rogé, Roby Lakatos, Antonio Ballista, Matts Rondin, Pierre Amoyal, Heinz Holliger, Antonio Vismara, Stefan Milenkovic, Anna Kravtchenko, Michail Lifits, Giovanni Sollima, Carlos Nunez Roberto Prosseda.
Ha diretto numerose orchestre (RAI di Roma e Napoli, Sinfonica Abruzzese, Haydn di Bolzano e Trento, Orchestra della Magna Grecia, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra della Toscana, Orchestra del Teatro La Fenice, Orchestra del Festival di Bergamo, Orchestra Sinfonica di Lecce, Orchestra da camera di Mantova, Orchestra Internazionale d’Italia, Orchestra Filarmonica di Liegi, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestra Musica Vitae di Vaxio, Orchestra Kanagawa Yokohama..) nonché vari ensemble (Carme, Ex Novo, Musica ‘900, Nuovo Ensemble Europeo, I Cameristi …). Ha partecipato a numerosi festival italiani (Maggio Musicale Fiorentino, Autunno Veronese, Autunno di Como, Milano, Dobbiaco, Modena, Montepulciano, Biennale di Venezia) ed internazionali (Parigi, Bruxelles, Strasburgo, Montpellier, Caen, Tourcoing, Liegi, Göteborg, Reykjavik, Sofia, Tokyo …). In campo operistico ha collaborato con registi quali Pierluigi Pizzi, Patrick Guinand, Giancarlo Cobelli, Joel Lauwers, Giuliano Montaldo.
Ha effettuato registrazioni discografiche (Ricordi, AS, Polygram, Naxos, PDU) e radiotelevisive in Italia, Francia, Belgio, Svizzera. Dal 1979, anno della creazione, al 2005, è stato responsabile artistico del Festival Musica ‘900 di Trento. Dal 2000 al 2008 Direttore artistico del Concorso Internazionale “A. Pedrotti” per direttori d’orchestra, nonché dal 1998 Direttore musicale di “PocketOpera”, Associazione per la diffusione del teatro musicale da camera, con la quale ha svolto un’intensa attività presso Istituzioni e Festival di prestigio: Nuova Scena (Fenice-Venezia), Futuri (Arena di Verona), Barga, Napoli, Palermo, Parigi (Alternative Lyrique), Tourcoing.
Dal 2001 al 2003 è stato responsabile della programmazione di musica contemporanea presso il Festival di Barga. Dal 2006 è Direttore artistico e musicale dell’Orchestra giovanile nazionale J.Futura. E’ invitato nella giuria di prestigiosi Concorsi internazionali. Tiene periodicamente Master class in Italia e all’estero. Ètitolare della cattedra di Esercitazioni orchestrali presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia.

info e fonte: Teatri e Umanesimo Latino S.p.A.

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