Vittorio Veneto a Teatro 2011 – Da Ponte 2011-09-22
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Calendario

Vittorio Veneto a Teatro 2011 – Da Ponte

Vittorio Veneto a teatro. La Nuova rassegna teatrale vittoriese 2011. Grazie all’impegno di tutta la compagnia e dei membri che la compongono prende vita questa nuova grande iniziativa: “Vittorio Veneto a teatro”, che si terrà nel periodo dal 15 ottobre al 12 novembre 2011 al Teatro Da Ponte di Serravalle in Vittorio Veneto.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE
Sabato 15 ottobre ore 21:00 con replica domenica 16 ottobre ore 16:00
Compagnia Vittoriese del Teatro veneto
(Vittorio Veneto, Treviso)
“I Lazzaroni” di E. F. Palmieri

Sabato 22 ottobre ore 21:00
Il Satiro Teatro
(Padernello di Paese, Treviso)
“Diese franchi de aqua de spasemo”
liberamente tratto dall’opera omonima di Jane Connerth

Sabato 29 ottobre ore 21.00
Teatro dei Pazzi
(San Donà di Piave, Venezia)
“Veci se nasse… no se diventa” di Giovanni Giusto

Sabato 5 novembre ore 21:00
Compagnia della Torre
(Piove di Sacco, Padova)
“Viva, viva il podestà!” di Antonio Zanetti

Sabato 12 novembre ore 21:00
Compagnia Teatrale Tremilioni
(Conegliano, Treviso)
“Sior todero brontolon” di Carlo Goldoni

INGRESSO: 8€. Ragazzi sotto i 18 anni: 2€
ABBONAMENTI: 30€ (posti riservati numerati)
PREVENDITE ABBONAMENTI:
fino a venerdi 15 ottobre:
PARRUCCHIERE CANZIAN DARIO – Piazza Fiume 52, San Giacomo Di Veglia, Vittorio Veneto.
UFFICIO I.A.T. (Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica), Viale della Vittoria 110, Vittorio Veneto.

sabato 16 ottobre dalle ore 17.00:
TEATRO LORENZO DA PONTE, Vittorio Veneto.
APERTURA BIGLIETTERIA:
Ogni sabato dalle ore 17.00 presso il teatro Lorenzo Da Ponte
INFORMAZIONI:
Telefono: 0438 500893

TRAMA DEGLI SPETTACOLI
I LAZZARONI
È la contrapposizione tra vecchiaia e gioventù il filo conduttore di questo giocoso testo, il rimpianto e la nostalgia che in tarda età si hanno degli anni più verdi della vita. Un gruppo di diciannove personaggi concorrono a descrivere sia le avventure e gli amori di una combriccola di giovani spacconi e allegri e scanzonati che vivono al limite della legalità, sia la difficile vecchiaia di alcuni di essi che ormai stanchi, acciaccati, ammalati di nostalgia ma mai domi, avranno comunque la possibilità di riscattare le loro malefatte, sempre vivendo controcorrente.

DIESE FRANCHI DE AQUA DE SPASEMO
Un dottorino rumeno, “un singan, un de noialtri”, resta tagliato fuori dalla guerra e apre un ambulatorio nell’entroterra veneziano. Parla italiano quanto i suoi clienti, cioè niente. Dal ’48 al ’58, “dal casin dee bombe al boom de schei, diese ani de vita, diese franche de aqua de spasemo” che non si negano a nessuno. Mezzo secolo dopo, quattro personaggi di quella remota campagna veneta restituiscono a quel dottorino coraggioso la loro elzione di ignorante saggezza.

VECI SE NASSE… NO SE DIVENTA
Spettacolo improntato sullo stile di una Commedia dell’Arte Moderna con l’uso delle maschere. La storia si svolge all’interno dell’umile dimora di Memo e Gina, La quotidianità dei 2 anziani è un continuo sopportarsi che sfocia in comici siparietti ogni volta che il limite viene passato dall’uno o dall’altra. Uno spettacolo che dietro ogni risata nasconde un pensiero profondo sulla condizione degli anziani, sul tempo passato ricordato con le espressioni colorite di un dialetto andato, sulla vecchiaia che ci aspetta senza perdere la giovinezza.

VIVA,VIVA IL PODESTA’!
Cosa può succedere quando, in uno sperduto villaggio di una non meglio definita regione (forse balcanica), si sparge la notizia dell’arrivo di un ispettore giunto dalla capitale per valutare la regolarità dell’amministrazione pubblica? Divertente commedia satirica, a tratti farsesca, tratta da un’elaborazione de “L’ispettore” di Nicolaj Vasilievich Gogol.

SIOR TODERO BRONTOLON
Una delle più famose e fortunate commedie goldoniane, considerata da molti critici la più “molieriana” delle opere dell’autore veneto. Quanto sia profonda, poliedrica e complessa la figura di Todero lo fa capire lo stesso Goldoni fin dal sottotitolo(“o sia il vecchio fastidioso”) e più estesamente nella sua introduzione: “Todero…non è un brontolon solamente, ma avaro e superbo…ma come la sua superbia consiste solamente nel comandar con durezza…e la sua avarizia è accompagnata da un taroccare fastidioso, insolente, ho creduto bene d’intitolarlo nel difetto suo più molesto…”.

info e fonte: www.vittorioteatroveneto.it
Tel: 0438 500893
Fax: 0438 500158
Email: vittorioteatroveneto@libero.it

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