Blues in Villa 2009 dal 2 al 5 luglio a Brugnera 2009-06-30
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Eventi

Blues in Villa 2009 dal 2 al 5 luglio a Brugnera

2/5 Luglio 2009 – Blues in Villa Presenta “Fvg Festival” – FVG festival è il naturale prolungamento di una manifestazione come Blues In Villa che, dopo 10 edizioni di musica e proposte di moduli culturali connessi alla musica, ha raggiunto una “maturità esportabile”. Quest’anno, in effetti, Blues In Villa… presenta:

Giovedì 2 Luglio 2009
Opening Band Stonface & The Hijackers
Federico “Stoneface” Spanghero, chitarra e voce Carlo”Charlie” Bonazza, batteria Marino Cecada , chitarra Giulio Biasinutto, basso “I lavori di “Stoneface & The Hijackers” sono un omaggio ai classici di 50 anni di rock’n’roll, con una strizzatina d’occhio a sonorità più moderne, frutto delle poliedriche personalità che compongono il gruppo, dove si fondono elementi puramente emozionali e creativi ad una rigida e puntigliosa direzione in fase di arrangiamento e produzione, una sorta di yin e yang della musica, dove il diavolo e l’acqua santa si fondono nella stessa materia… lampi intuitivi, ma sviluppati con cura e precisione. Stoneface & The Hijackers sono alla fine una band di sani rock’n’rollers.”
www.myspace.com/stonefacethehijackers

TITO & TARANTULA
Los Angeles è terra fertilissima di musica. Nomi giganteschi risiedono là oppure vi sono cresciuti. Ma Los Angeles è anche humus di movimenti “minori” che sono però risultati fondamentali per lo sviluppo del blues e del rock’n’roll moderno, e di tutte le misture che risultano essere a metà tra l’uno e l’altro.
La fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 hanno partorito formidabili band seminali: Blasters, X, Los Lobos. Gruppi attingevano dal blues e dal rockabilly per produrre suoni nuovi e che al contempo fornivano stimoli culturali incrociati alla letteratura e al cinema. Dallo stesso ambiente urbano emerge, all’inizio degli anni ’90, Tito Larriva, che forma i Tito & Tarantula, che hanno lo stesso successo underground delle band del barrio losangelino che li hanno influenzati. Non a caso è un regista underground, Roberto Rodriguez, a chiamarli per apparire nel film “Desperado” e poi in “Dal Tramonto all’Alba”. Il successo delle pellicole trascina la band a una maggiore notorietà e canzoni come “Afterdark” diventano modelli per schiere di giovani musicisti. Nonostante il successo Tito & Tarantula rimangono fedeli a se’ stessi e si lanciano in una sorta di “Never Ending Tour”: un tour senza fine che porta in giro la loro musica e il loro stile di vita. Il loro show è scatenato e insolito: una sorta di riproposizione di spettacolo da bar turbolento sui prestigiosi palchi di mezzo mondo. Uno “hot stuff” di blues, rock’n’roll, mexican style e California che lascia attoniti. Uno spettacolo assolutamente irripetibile sul palco di Villa Varda. INGRESSO LIBERO

Venerdì 3 Luglio 2009
LARRY CARLTON
Una lunga collana di premi potrebbe far comprendere l’importanza di Larry Carlton nel movimento jazz moderno. Baterebbe citare i Grammy: 3 Grammy vinti e 18 nominations nei settori più disparati del premio: dal jazz al pop. La sua chitarra, generalmente una Gibson 335, da cui il soprannome attribuitogli di “Mr.335”, è venerata alla stregua di quelle dei suoi maestri indiscussi: Joe Pass, Wes Montgomery e Barney Kessel. Per sua stessa ammissione Larry affonda nel blues, attribuendo a B.B. King la sua più importante fonte d’ispirazione musicale e pure sottolinea come il suo più grande modello compositivo sia il primo profeta della manipolazione musicale afro-americana: John Coltrane. Questa negritudine appare più volte nei suoi show generalmente sottolineati da un’assoluta finezza chitarristica. E il suo approccio assolutamente non ortodosso, nel senso non unicamente votato a un particolare modello strumentale, ha reso Larry Carlton un musicista multiforme. Multiformità sottolineata dalla sua lunga carriera discografica, dal primo ellepì solista, registrato a vent’anni nel 1968, alle collaborazioni con Crusaders e gli Steely Dan. Sotto questo punto di vista Larry Carlton ben rappresenta la filosofia di Blues In Villa: un festival non orientato in un’unica direzione. Come la musica di Larry Carlton è di difficile catalogazione. A cavallo tra jazz, blues e pop. L’unico minimo comune denominatore è il fatto che è musica di indiscutibile qualità. Se deve esserci un musicista-simbolo dell’edizione 2009 del festival di Brugnera, questo è senza dubbio “Mr. 335”. Larry Carlton. INGRESSO € 20,00 – RID. € 18,00

Sabato 4 Luglio 2009
IAN SIEGAL BAND
L’ammirazione di Ian Siegal per Muddy Waters è assolutamente maniacale. Ian Siegal considera l’apice della sua carriera gli show tenuti in duetto col figlio di Muddy Waters: Big Bill Morganfield.
Eppure ascoltare la sua voce nei cd e assistere ai suoi show induce immediatamente a un altro paragone. Howlin’ Wolf. Questa sottolineatura deve aver creato a Ian Siegal non pochi problemi: il desiderio di voler avvicinarsi a un Re e ritrovarsi incarnato in un Altro Re. La prestigiosa rivista Mojo ha risolto la questione scrivendo che “Ian Siegal è la miglior voce del blues inglese in questi anni”. La sua attitudine ad essere il miglior blues singer inglese s’è incarnata dopo migliaia di show a fianco dei Bill Wyman’s Rhythm Kings, Lee Sankey Group e di tutte le band di spicco del nuovo british blues. La risonanza ottenuta dalle sue apparizioni nei migliori festival europei, in particolare nel leggendario North Sea Jazz Festival e nel Notoden Blues Festival, lo ha reso un’autentica nuova attrazione nei cartelloni delle kermesse più importanti e ora la propizia ironia della sorte lo porta a calcare i medesimi palchi dei musicisti che Ian Siegal aveva ammirato negli anni della gioventù. La forza e l’espressivatà della sua voce e l’energia della sua chitarra saranno un nuovo punto di forza di Blues In Villa 2009. INGRESSO LIBERO

JOHN LEE SANDERS
La vita di John Lee Sanders è la vita di un predestinato. Nato in Louisiana da una famiglia di musicisti, si muove continuamente tra Alabama e Texas, assorbendo ad ogni spostamento le influenze musicali delle zone che frequenta e contemporaneamente imparando a suonare piano e sassofono.
Da adolescente qualcuno lo considera una sorta di Little Stevie Wonder bianco. Dopo il trasferimento nella West Coast si afferma, oltrechè come musicista, anche come produttore e arrangiatore. Collabora in studio con John Lee Hooker, con i Meters, con Chuck Berry ed è in Tour come tastierista con Long John Baldry e con gli Starship. Parallalemente inizia una propria carriera solista che gli dà enormi soddisfazioni e nomination ai W.C. Handy Awards di Memphis e ai Grammy. E’ probabilmente la sua origine intrisa dei sapori della Louisiana che gli dà una statura di musicista completo: oltrechè strumentista è pure cantante apprezzatissimo. Analogamente è la sua origine a renderlo difficilmente catalogabile, come del resto sono tutti i più grandi musicisti di New Orleans. Certamente blues, ma miscelato con dosi abbondanti di funk e swing che arrotondano il suono da renderlo esattamente l’immagine dell’aria che si respira nel Profondo Sud degli States: umidità, caldo e un irrefrenabile senso del ritmo. INGRESSO LIBERO

Domenica 5 Luglio 2009
The ROY HAYNES Fountain Of Youth Band
La collaborazione tra Blues In Villa e Veneto Jazz (www.venetojazz.com) porta a Brugnera un’autentica leggenda del jazz. Sul palco di Villa Varda, “In Person”, apparirà Roy Haynes. Attraverso questo batterista nero di 84 anni si materializzeranno stili assorbiti negli anni più fantasmagorici della musica nera.
Roy Haynes ha suonato con Charlie Parker, Thelonius Monk, Bud Powell, Lester Young, John Coltrane, Miles Davis. Nomi che per titanica importanza adombrano altre collaborazioni : Stan Getz, Chick Coea, Pat Metheny. La portata di questa apparizione potrebbe essere già scandita dal semplice snocciolare di una simile lista, ma Roy Haynes non è solo un batterista. Analogamente a Max Roach, ad esempio, o Elgin Evans, Roy Haynes è anche un band leader dal carisma magnetico. A sua volta ha inciso capolavori nell’ambito di una musica che, per la sua incredibile longevità in anni in cui essere jazzman era salutisticamente pericoloso, è profondamente cambiata nel corso del tempo. Il suo segreto è probabilmente racchiuso nell’incedere del suo ultimo masterpiece, “Fountain Of Youth”, inciso con una band molto giovane, che costituisce una sorta di testamento sonoro, ma che da un altro punto di vista può risultare una nuova dichiarazione d’intenti, come se il senso stesso del jazz costituisca una pozione di eterna giovinezza. E’ anacronistico affermare che l’esibizione di Roy Haynes a Blues In Villa fonde perfettamente passato e futuro del jazz. Fa sorridere immaginare un futuro, pensando che Haynes è nato nel 1925. Ma basta vederlo e ascoltarlo per capire che è così. Come si ripete non troppo spesso: “Certa musica fa miracoli!”. INGRESSO € 20,00 – RIDOTTO € 18.00

Per tutta la durata del festival funzioneranno STAND ENO-GASTRONOMICI come nella migliore tradizione del “Soul Food”

Ass. Culturale Blues in Villa
info@bluesinvila.com
www.bluesinvilla.com
telefono 348-3548113
Blues & Jazz Festival
11° edizione – 2-5 luglio 2009
Brugnera(PN) – Parco di Villa Varda

CdZ - TTL Founder & CEO.                                                                  Contatta la redazione per richieste e rettifiche in Contact us. TimeToLose non può essere ritenuta responsabile delle eventuali modifiche al programma degli eventi pubblicati in Agenda.

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