110 foto per una mostra ritratto sulla Treviso perduta 2016-04-01
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110 foto per una mostra ritratto sulla Treviso perduta

Come eravamo – Treviso e periferia in 110 foto per una mostra ritratto sulla Treviso perduta. In Piazza Pio X° l’Associazione Doge propone scatti cimeli e video dei primi del ’900. Gli scorci, la vita e la memoria di Treviso raccontati ai tempi della Grande Guerra. Fino al 24 aprile, nella sale di piazza Pio X 5 a Treviso, nella sede dell’associazione Mutilati e invalidi di guerra, c’è l’occasione per un piccolo straordinario viaggio del tempo nei primi 20 anni del secolo scorso.

La mostra di piazza Pio X°, giunta alla terza edizione conta ben 110 foto inedite, arricchiti da plastici che documentano gli anni in cui Treviso si trovò in prima linea in guerra, appena dietro il fronte sul Piave, durante gli eventi della prima Guerra Mondiale.

E ancora cimeli e modellini, divise storiche, e infine documentari – proiettati su richiesta e comunque sempre visionabili nei fine settimana – per scoprire il come eravamo di Treviso e dei trevigiani, dei luoghi, siano essi trasformati dopo quasi un secolo, oppure letteralmente cancellati dall’evoluzione storica, dai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale, non solo quello terribile del 7 aprile 1944. È questa l’occasione per scoprire una Treviso certamente diversa. Ecco i tram, le prime auto, i palazzi scomparsi con i loro fregi e i preziosissimi affreschi: per non parlare della toponomastica che sopravvive solo nella memoria collettiva, a cominciare da piazzetta Noli.

E non solo il centro storico, ma anche le zone fuori mura che sono le periferie di oggi, e allora erano le campagne più vicine all’urbanizzata Treviso. Nella giornata dell’inaugurazione, è stata notata l’assenza della giunta comunale che pure era stata invitata. «Ci è spiaciuto dover prendere atto, con profonda tristezza», commenta con palpabile amarezza il presidente del sodalizio organizzatore, Giorgio Bughetto, «di come questa iniziativa non interessi alla giunta comunale, eppure è un profondo, rispettoso e doveroso omaggio alla storia e alla memoria della città. Per la terza volta nessun esponente della giunta Manildo, o quanto meno un suo rappresentante, ha ritenuto di partecipare, nonostante gli inviti. Invece erano presenti ben tre assessori alla cultura, quelli dei Comuni di Villorba, Silea, Zero Branco. Eppure, come associazione Doge non chiediamo nulla, né soldi, né preferenze, né aiuti. E il sindaco aveva detto che la sua amministrazione avrebbe messo la cultura al primo posto…».

Questi gli orari di apertura della mostra: dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 18,30; domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,00.

info e fonte;
340.0962446 ass-doge@libero.it www.associazionedoge.com
tribunatreviso.gelocal.it

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