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Bentornato Bailo! Cerimonia di apertura del Museo Luigi Bailo

Bentornato Bailo! Riapre giovedì 29 ottobre 2015 il Museo civico Luigi Bailo di Treviso; la Galleria del Novecento. A 12 anni dalla chiusura e dopo 3 anni di lavori di recupero strutturale torna a nuova vita la sede storica dei Musei cittadini, il Museo Luigi Bailo, inaugurato al pubblico nel 1888 nell’ex convento degli Scalzi di Borgo Cavour, oggi in veste completamente rinnovata sia nell’architettura che negli allestimenti.
Il progetto ridisegna un nuovo museo dentro una fabbrica antica: la funzione originaria dell’edificio, luogo ritirato e di meditazione, evolve nel ruolo del museo contemporaneo, un luogo aperto, accogliente e propositivo nella vita della città.
La rinnovata sede accoglie la Galleria del Novecento, ricca di 340 opere, il cui filo conduttore è rappresentato dalla raccolta di Arturo Martini (1889-1947), la più importante tra quelle oggi esistenti dello scultore. I suoi capolavori animano il chiostro cinquecentesco e gli spazi circostanti. Al centro del chiostro è collocato, quale perno ideale della collezione, il gruppo statuario di Adamo e Eva, restituito alla città nel 1993 grazie a una pubblica sottoscrizione e a cui il progetto regala maggiore visibilità fin dall’esterno della struttura.
Ma non solo Martini si può ammirare nel nuovo museo: attorno a lui si snoda il percorso dedicato agli artisti trevigiani più rappresentativi, dai protagonisti della pittura veneta della fine dell’Ottocento (Luigi Serena, Guglielmo Ciardi, Giovanni Apollonio), ai sodali di sperimentazione nelle avanguardie (Gino Rossi), agli altri artisti trevigiani nella stagione fra le due guerre mondiali: Nino Springolo, Bepi Fabiano, Lino Bianchi Barriviera, Giovanni Barbisan. Completa il percorso la sezione dedicata alla gipsoteca di Carlo Conte e alla scuola di incisione trevigiana.
Il progetto architettonico-museografico si è sviluppato in stretta relazione al piano museologico grazie al lavoro congiunto e condiviso del gruppo di lavoro formato da Maria E. Gerhardinger, Emilio Lippi, Eugenio Manzato, Marta Mazza e Nico Stringa e dei progettisti Marco Rapposelli, Piero Puggina e Heinz Tesar.
La cerimonia di inaugurazione avrà luogo al Museo Bailo giovedì 29 ottobre, alle ore 18.30.

Il Museo Bailo
Si articola negli spazi dell’antico convento fondato nel XV sec. dai Padri Gesuati di S. Girolamo e passato nel 1681 ai Carmelitani Scalzi. Tracce delle antiche architetture sopravvivono nei due chiostri e negli ambienti prospicienti. Nel luogo della chiesa, originariamente di Ognissanti, ha sede attualmente la Biblioteca Comunale.
Gli spazi a destinazione museale e intitolati originariamente Museo Trivigiano, a sottolinearne la connessione con la città e il suo territorio, presero successivamente il nome del fondatore e primo direttore dell’istituto museale civico, l’abate Luigi Bailo (1835-1932). Essi ospitavano fino al 2006 le raccolte di archeologia, completate dal lapidario antico e medievale, e la Pinacoteca, confluitavi nel 1938, nel riallestimento curato da Luigi Coletti. In quell’anno furono anche trasferite nella sede di Ca’ da Noal le raccolte di arti applicate(vedi anche la storia delle collezioni).
Il complesso, danneggiato durante la I Guerra Mondiale e ancora più gravemente durante la II, fu riaperto nel 1952 con progetto e allestimento Forlati – Muraro – Coletti e, dal 1959, divenne sede anche della raccolta comunale d’arte moderna.
Dal luglio 2003 è rimasto chiuso a causa dei lavori di restauro, conclusi ad ottobre 2015. Con la riapertura si proporrà come sede della prestigiosa collezione museale permanente di arte moderna, che ha come fulcro la raccolta di opere di Arturo Martini.

Museo Luigi Bailo – Borgo Cavour, 24 – 31100 Treviso
info e fonte; www.museicivicitreviso.it

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