Festa del Redentore – Concerto di Musica Sacra a Venezia 2016-07-13
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Festa del Redentore – Concerto di Musica Sacra a Venezia

La Associazione Culturale Musica Venezia e l’Ensemble Musica Venezia presentano, nella Chiesa del Redentore di Venezia, venerdì 15 luglio 2016, ore 20.30, il concerto di Musica Sacra: Festa del Redentore 2016. In libretto musiche di C. Monteverdi, A. Vivaldi, A. Corelli. Anche quest’anno torna in occasione della festa del Redentore il celebre concerto di musica sacra offerto alla città di Venezia dall’Associazione culturale Musica Venezia di Roberta Reeder.

Eseguito dall’Ensemble Musica Venezia, si terrà venerdì 15 luglio alle ore 20.30 nella magnifica cornice palladiana della Chiesa del Redentore, con brani di Monteverdi, Vivaldi, Corelli e di altri autori dell’epoca.
L’ingresso è libero.
Si tratta di un concerto prezioso per la scelta dei brani che lo compongono, oltre che per la loro esecuzione, profondamente connessi alla festa del Redentore, come Christe Redemptor Ominium di G.B. Fasolo per organo, e i duetti Venite, venite sitientes ad aquas Domini di C.Monteverdi, e Tantum ergo, composto da San Tommaso d’Aquino con musiche di A.Corelli e arrangiate dal compositore coevo A. Tonelli. Splendidi i mottetti Ego Flos campi di C.Monteverdi e Beatus Vir di L. Leo. Il programma prevede inoltre la cantata per soprano, orchestra d’archi e cembalo di F.A. Bonporti Mittite dulces e un brano di Vivaldi, Trio sonata, op 1, no. 2. L’esecuzione è affidata alle voci di Elena Bertuzzi, soprano, e Giovanna Dissera Bragadin, contralto; i musicisti: Maria Luisa Barbon e Chiara Arzenton, violini, Gioele Gusberti, violoncello, oltre alla citata Marija Jovanovic, clavicembalo.
Il concerto sarà introdotto da un testo di Roberta Reeder che evoca i drammatici tempi della peste e le origini della Festa del Redentore, letto dall’autrice in lingua inglese e da Michela Scarazzolo, nella versione italiana. Quando la peste arrivò a Venezia 1575, i veneziani la considerarono un segno divino, una punizione per i loro peccati. Le locande chiusero i battenti, i tribunali cessarono di funzionare, nelle prigioni solo pochi erano rimasti in vita. Più di 50.000 veneziani morirono, tra i quali il grande Tiziano. Per essersi salvati dalla peste, il senato votò a favore della costruzione di una nuova chiesa sull’isola di Giudecca, chiedendo ad Andrea Palladio di progettarne l’opera. Il 20 luglio 1577, la fine della peste venne celebrata con una processione che raggiungeva la chiesa del Redentore attraverso un ponte di barche. Dopo quasi cinque secoli la tradizione mantiene vivo il ricordo di questo evento.

Ingresso libero.
Info e fonte: ass.musica.venezia@gmail.com
Ufficio stampa; AZ

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