Morte di un commesso viaggiatore al Teatro Toniolo di Mestre 2015-03-27
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Morte di un commesso viaggiatore al Teatro Toniolo di Mestre

Morte di un commesso viaggiatore sul palco del Teatro Toniolo di Mestre del mercoledì 1 con replica il 2 aprile. Costruito inizialmente sul ricordo di mio zio – spiegava Arthur Miller – il personaggio di Willy Loman, il protagonista di Morte di un commesso viaggiatore, s’impadronì velocemente della mia immaginazione e divenne qualcosa che non era mai esistito prima: un commesso viaggiatore con i piedi sui gradini della metropolitana e la testa nelle stelle . Un’immagine che racconta la grandezza di questo personaggio, figura tragica di uomo comune nel quale potrebbe riconoscersi chiunque, nell’America del dopoguerra come oggi.

Miller racconta gli ultimi due giorni di vita di un commesso viaggiatore, prima del suo suicidio, riuscendo a mettere in luce, oltre alla precarietà della sua condizione socio-economica – che oggi appare ancora di grande attualità – il dramma di un fallimento esistenziale. Brillante venditore dalla lingua sciolta, che ha fondato la sua vita sulla rincorsa del successo personale e professionale e sull’aspirazione alla popolarità per sé e per i propri figli, Loman si ritrova escluso dal ‘sogno americano’: a 63 anni non riesce più a piazzare la merce, non regge più la fatica dei lunghi viaggi attraverso l’America (che un tempo avevano per lui il sapore dell’avventura e della conquista).
Soprattutto non riesce più a illudersi e illudere, vede sgretolarsi il castello di grandi sogni e piccole bugie che ha faticosamente costruito. Nei figli Biff e Happy ha alimentato le stesse illusioni, proiettando su di loro aspettative e fallimenti, fino a minarne l’equilibrio e la felicità. Ormai incapace di stare nella realtà, Willy non distingue più tra presente e passato, sogni e ricordi, tra quanto si agita nella sua testa (il titolo avrebbe ovuto essere proprio The inside of his head) e la vita vera. Per mettere in scena questo groviglio di emozioni, Arthur Miller sceglie una via totalmente innovativa: tutto quello che accade nella mente di Willy, viene messo concretamente in scena, senza distinzioni tra flashback, ricordi o visioni future.
La regia e l’interpretazione di De Capitani seguono questa strada, come anche la scena di Carlo Sala che non individua luoghi deputati, ma ridisegna il palco con una parete obliqua, da cui emergono pochi elementi e arredi, per definire uno spazio (e un tempo) che è mentale e fisico, dentro e fuori, presente e passato.

mercoledì 1 aprile ore 19.30
giovedì 2 aprile ore 21.00

di Arthur Miller
traduzione Masolino d’Amico
regia Elio De Capitani
con Elio De Capitani | Cristina Crippa | Angelo Di Genio | Marco Bonadei | Federico Vanni | Andrea Germani | Gabriele Calindri | Alice Redini | Vincenzo Zampa | Marta Pizzigallo
scene e costumi Carlo Sala
luci Michele Ceglia
suono Giuseppe Marzoli

Teatro Toniolo
P.tta Cesare Battisti, 1
30172 Mestre-Venezia
Biglietti e Riduzioni
Biglietto ridotto fino ai 30 e dopo i 65 anni.
Ingresso ridotto per i diversamente abili e accompagnatori.
Altre specifiche riduzioni presso la biglietteria del teatro.
Particolari agevolazioni sono riservate al pubblico organizzato.
La prevendita del biglietto comporta il pagamento di un diritto, che non viene applicato se l’acquisto avviene il giorno stesso dello spettacolo.
Modalità di Pagamento
Contanti, assegno bancario, bancomat.
Prevendita Online www.vivaticket.it
Biglietteria
Aperta dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30. Lunedì giorno di chiusura.
Informazioni
Biglietteria del Teatro 041 971666
Attività culturali e Comunicazione 041 3969220/230
Arteven 041 5074711 www.arteven.it
fonte; www.culturaspettacolovenezia.it

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