I grandi teleri tornano a decorare le pareti di San Teonisto 2018-01-11
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Eventi

I grandi teleri tornano a decorare le pareti di San Teonisto

Cerimonia in occasione del ritorno delle tele originali a San Teonisto.

eventi a Treviso.

sabato 13 gennaio 2018 – ore 11.30

Il ritorno delle tele nella chiesa dopo la rimozione a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Sabato 13 gennaio alle 11.30 una cerimonia pubblica segnerà il ritorno in San Teonisto, antica chiesa trevigiana, di 19 delle 22 opere pittoriche che erano patrimonio dell’edificio monastico sino alla sottrazione napoleonica del 1810. Quando, per effetto dei decreti napoleonici, il monastero di San Teonisto, nel cuore di Treviso, venne demanializzato, tre delle opere d’arte presenti nella chiesa vennero confiscate per convogliarle alle Gallerie milanesi di Brera, e inviarle al Louvre. In realtà non finirono più in Francia ma anche dopo il 1815 restarono demaniali. Con alcune integrazioni di altre opere di origine trevigiana, i maggiori teleri restarono visibili nella chiesa riconsacrata ma, durante la seconda guerra mondiale, subirono le conseguenze del grave bombardamento del 3 dicembre 1944 e vennero quindi ricoverati presso la Soprintendenza a Venezia. Con il riallestimento dei Musei civici del 1952, curato da Luigi Coletti, il ciclo dei Santi Benedettini e tutti i teleri del presbiterio vennero esposti nelle sale dedicate al Seicento del Museo Bailo e dal 2010 al 2015 furono in parte riallestiti
nella Pinacoteca del museo di Santa Caterina.

Ora tornano sui muri per i quali erano stati dipinti, restituiti nella loro originaria bellezza da un accurato intervento di restauro di cui si è fatta carico la Fondazione Benetton, che consentirà alla cittadinanza di godere nuovamente di queste importanti opere pittoriche. Le grandi tele furono commissionate nel corso del Seicento dalle monache benedettine che avevano eretto il convento e la chiesa di San Teonisto a illustri pittori dell’epoca quali Jacopo Lauro, Carletto Caliari, Matteo Ingoli, Bartolomeo Scaligero, Pietro della Vecchia, Ascanio Spineda, Alessandro Varotari detto il Padovanino, Matteo Ponzone, Paolo Veronese e Antonio Fumiani.

A rendere possibile l’evento del loro rientro, per molti versi storico, è il completo restauro di San Teonisto, voluto e finanziato da Luciano Benetton, che ha riconsegnato alla città un importante patrimonio storico per lo svolgimento di attività culturali. Il complesso intervento di recupero dell’edificio, iniziato alla fine del 2014 e affidato alla cura e alla creatività dell’architetto Tobia Scarpa nel solco del suo fertile sodalizio con il Gruppo Benetton, ha restituito un’architettura rinnovata, ma capace di raccontare i segni del passato di luogo consacrato, poi gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1944 e spogliato dei suoi arredi, e infine dimenticato. Successivamente sconsacrato e adibito a usi diversi, l’edificio è stato gestito dal Comune di Treviso fino all’acquisizione, nel 2010, da parte di Luciano Benetton che successivamente l’ha donato alla Fondazione Benetton Studi Ricerche per farne un luogo di cultura in grado di ospitare eventi di respiro internazionale.

Ora, grazie a un accordo trentennale tra il Comune di Treviso e la Fondazione Benetton, i muri di San Teonisto ritrovano il loro patrimonio d’arte che potrà nuovamente essere ammirato dal pubblico nella cornice originaria. Nel rendere concreto l’ambizioso progetto di ricollocazione ha avuto parte decisiva anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso. I dipinti inizialmente sottratti a San Teonisto erano 22, taluni di grandissime dimensioni.

A tornare sono oggi solo 19 di essi, anzi 18 perché una delle pale d’altare, Le nozze di Santa Caterina del Lazzarini, inserita nelle esposizioni stabili della Pinacoteca Civica, resta nelle sale dei Musei Trevigiani. In sostituzione di essa, dalla Pinacoteca giunge però la pala della Madonna del Rosario e i santi Domenico e Rosa di Jacopo Lauro. Una sostituzione per nulla casuale. Questa pala, infatti, era già stata collocata in San Teonisto allorché un dipinto della stessa chiesa, il Martirio di Santa Giuliana era finito al Castello Sforzesco di Milano, dove ancora è conservato.

All’appello mancano ora tre capolavori. Oltre al già citato Martirio di Santa Giuliana di Carletto Caliari, ora di proprietà dello Sforzesco, la pala dell’altare maggiore di Jacopo Palma il Giovane Martirio dei Santi Teonisto, Tabra e Tabrata (1603) ancora nei depositi di Brera dopo il rientro dal prestito alla chiesa parrocchiale di Brusuglio. La terza delle opere mancanti, Le Nozze di Cana di Paolo Veronese e bottega (1580), è custodita nella Sala Gialla di Palazzo Montecitorio.

In occasione del rientro delle opere in San Teonisto, la Fondazione organizza alcuni momenti pubblici per riscoprire quest’ingente patrimonio artistico.

Si inizierà sabato 13 gennaio alle ore 11.30 con la cerimonia del tradizionale taglio del nastro, alla presenza del presidente della Fondazione Benetton, Luciano Benetton, del sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, e di rappresentanti delle istituzioni coinvolte: la cerimonia sarà seguita da un momento musicale che vedrà protagonisti Stefano Trevisi al clavicembalo e Anna Tonini al flauto traverso, interpreti di musiche di Bach.

Da lunedì 15 a sabato 20 gennaio alle ore 18 sono in programma delle visite guidate tenute da esponenti della cultura trevigiana: Elisabetta Gerhardinger, conservatore Musei civici di Treviso; Luca Majoli, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso; don Paolo Barbisan, direttore dell’Ufficio diocesano per l’arte sacra e i beni culturali; Marta Mazza, direttrice Museo Nazionale Collezione Salce; Eugenio Manzato, storico dell’arte.

Tutte le visite saranno seguite, alle ore 19, da un breve concerto per pianoforte, in collaborazione con il Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto.

Le esecuzioni saranno affidate a Davide Amoroso, Giulia Spagnol e Anna Lerose (15 gennaio, musiche di Chopin, Brahms); Paolo Tirro e Chinami Matsushima (16 gennaio, musiche di Chopin, Brahms, Beethoven); Alice Rampazzo e Maria Cristina Pezzolato (17 gennaio, musiche di Clementi, Schubert); Olga Gavryliuk e Giacomo Menegardi (18 gennaio, musiche di Haydn, Chopin); Sara Mannarini e Beniamino Iozzelli (19 gennaio, musiche di Debussy, Chopin, Schumann); Massimiliano Grotto e Laura Pinnella (20 gennaio, musiche di Haydn, Liszt).
Il Conservatorio Agostino Steffani è l’università della musica della provincia di Treviso e con questo spirito continua a promuovere un dialogo con i principali enti del territorio. Questo carnet di concerti rafforza la collaborazione con la Fondazione, partner dello Steffani già nel progetto Oltre la scena.

chiesa di San Teonisto
via San Nicolò 31

Nei giorni delle visite guidate la chiesa aprirà dalle ore 17.
Informazioni e prenotazioni: tel.
0422 5121, www.fbsr.it

CdZ – TTL Founder & CEO. Appassionato di informatica, esperto in Digital PR, mi occupo dal 1990 di Comunicazione legata alle vendite.
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