Serravalle Letteratur@ al Museo del Cenedese – Vittorio Veneto 2014-03-06
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Serravalle Letteratur@ al Museo del Cenedese – Vittorio Veneto

Serravalle Letteratu@ – L’associazione Amici del Castrum organizza al Museo del Cenedese di Piazza Flaminio a Serravalle di Vittorio Veneto (Tv) una rassegna di quattro incontri per la presentazione di altrettanti libri di autori emergenti. Questa rassegna nasce dalla consapevolezza che la rivoluzione digitale è ormai inestricabilmente connessa ad ogni tipo di narrazione letteraria e non.
Seguendo questo criterio abbiamo selezionato per voi quattro magnifici autori che stanno ricevendo sempre maggiore attenzione da parte dei media e della critica grazie anche alla loro
intensa attività di blogger o di promozione culturale sui social. Tutti gli autori proposti, infatti, sono pubblicati da case editrici serie e ben radicate che, benchè di nicchia, si stanno ritagliano sempre maggior attenzione nel panorama letterario italiano.

La rassegna dal titolo “” è a cura di Arabella Bertola, insegnante e traduttrice, appassionata di studi di genere e collaboratrice del Blog Tutta Colpa della Maestra.
Ad ogni presentazione verranno letti alcuni brani tratti dai libri.
La rassegna è in collaborazione con MAI Associazione Culturale e con il patrocinio del Comune di Vittorio Veneto

Sabato 15 marzo 2014 ore 18.00
Paolo Zardi
, Il Giorno Che Diventammo Umani (Neo Edizioni, 2013)
Qual è il giorno in cui siamo diventati umani? Quale l’attimo in cui questa vitale e spossante consapevolezza ci ha invaso?
Questa la domanda che Paolo Zardi fa al lettore. Ma prima lo chiede ai personaggi che animano questepagine. Un padre che cova l’insopprimibile desiderio che sua figlia non somigli alla madre; una moglie chenell’istante assoluto del pentimento capisce che tradirà ancora; un vecchio che ad ogni compleanno avvertequanto sia difficile morire; una vedova all’ossessiva ricerca di un’alternativa ai ricordi; una dottoressa che,per un momento, vede nel corpo attraente di un paziente la giovinezza che avrebbe avuto suo figlio.Creature sospese tra l’amore e il dolore, tra desiderio e paura, tra la vergogna e la grazia. La delicatezza deicorpi, la labilità delle intenzioni, la precarietà di ogni condizione umana sono i punti focali attorno ai quali ipersonaggi di questi racconti si muovono, combattono, vivono, fotografati tutti nella loro abbagliantepurezza.

Sabato 12 aprile 2014 ore 18.00
Roberta Lepri
, Io Ero L’africa (Avagliano Editore, 2013)
La piccola Bianca sembra avere un unico scopo nella vita: ricostruire le vicende dei nonni in Africa. Così,scava con mille domande nella loro memoria, fino ad avere due versioni diverse della stessa storia. Angela èstata amata dalla gente del luogo ed è riuscita a realizzare il sogno di suo fratello, il più giovane vescovod’Italia: fondare una missione vicino al fiume Giuba. L’appassionato racconto della nonna è la celebrazionedi un’Africa amica, è l’inno alla gioia di chi si è trovato in armonia con tutta la natura. Teo, invece, socialistaed ex colono, è ancora prigioniero dei propri pregiudizi. Ha sofferto per la lontananza dalla famigliad’origine, ha avuto verso i somali un atteggiamento brutale e non ha disdegnato avventure con legiovanissime ragazze del posto pur disprezzandole. Ambientato negli anni Cinquanta, il libro narra unastoria vera di emigrazione e razzismo al centro di un’Africa spietata e bellissima.

Sabato 17 maggio 2014 ore 18.00
Alessandro Cinquegrani
, Cacciatori Di Frodo (Miraggi, 2012)
Un uomo con la sua «nuvola di acerbe espiazioni al guinzaglio», tutte le mattine prima dell’alba, esce dallacasa cantoniera per andare a riprendere sua moglie sdraiata su un binario ferroviario subito dietro unastretta curva. Sono dodici chilometri suppergiù. L’uomo cammina facendo attenzione a mettere bene i piedisulle traversine per non rovinare le scarpe nuove, ultimo status symbol di un’agiata esistenza borghesedissoltasi un giorno, in un attimo.Sua moglie Elisa, dalla pelle diafana e in camicia da notte, da quel momento non parla più e ripetequell’insensato gesto tutti i santi giorni da quando si sono trasferiti in quel luogo. Si distende e aspetta.Aspetta che il treno arrivi e «che le faccia rotolare la testa giù dall’argine e nel fiume». Il binario è però unbinario morto. Come Elisa. Il suo corpo vive, respira, avverte il freddo e il caldo ma la sua coscienza ècompletamente imprigionata dietro la barriera impenetrabile del suo mutismo.

Sabato 14 giugno 2014 ore 18.00
Cristiano Gentili
, Ombra Bianca (Ota Benga, 2013)
Siamo su un’isola nel cuore dell’Africa, dell’Africa autentica, in un luogo dove non arrivano gli echi chiassosidel turismo, dove non ci sono resort né safari per viaggiatori in cerca di esperienze esclusive a pagamento.Durante la stagione delle piogge una giovane donna posa sulle ginocchia di un uomo europeo una neonatadai lineamenti africani ma dalla pelle bianca come il latte: “Lei è Adimu. La riporto da dove viene”, gli dice.L’uomo è un ricco proprietario di una miniera d’oro, discendente di coloni inglesi. Adimu è un’anomalia peri suoi conterranei; è una bambina africana albina animata dall’inconsapevole istinto di farcela nonostantetutto. Cosa accadrà a loro e cosa potrebbe succedere a noi, “bianchi” in Africa, in una realtà lontana caratterizzatada usi, costumi, sapori, suoni, così differenti dai nostri?Un viaggio nei meandri delle più intime emozioni umane.

ingresso libero
Venite alle presentazioni e fateci sapere anche in tempo reale le vostre impressioni twittando l’hashtag #Serravalletteratura
A seguire dopo ogni incontro happy hour
Per info: e-mail castello@serravallefestival.it tel. 0438-928029 cell.348-4238334
info e fonte;
Associazione Amici del Castrum affiliata ASI
Castrum di Serravalle – Via Roma 21 – 31029 Vittorio Veneto

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