Boschi di Carta il programma del Festival a Pieve di Cadore 2019-07-16
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Festival

Boschi di Carta il programma del Festival a Pieve di Cadore

Estate Tizianesca e programma del festival di editoria in montagna Boschi di Carta.
luglio-agosto 2019.

La Fondazione Benetton Studi Ricerche partecipa anche quest’anno all’Estate Tizianesca e al festival di editoria in montagna Boschi di carta, un programma di conversazioni, letture, concerti, immersioni nella natura e visite, organizzati dal 4 luglio al 29 settembre dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore per promuovere la scoperta della cultura e del paesaggio del Cadore.

programma Boschi di Carta 2019
a Pieve di Cadore

  • Venerdì 19 (ore 11-23), sabato 20 (ore 10-23) e domenica 21 luglio (ore 10-19)
    le edizioni della Fondazione saranno presenti con tutti i loro libri a Boschi di carta, in programma a Pieve di Cadore, nella piazza storica del centro. Il lavoro editoriale della Fondazione si articola attualmente nella collana Memorie (diretta da Luigi Latini e Monique Mosser e pubblicata con la collaborazione dei coeditori Antiga e Canova), dedicata al paesaggio, che comprende volumi miscellanei connessi alle giornate internazionali di studio sul paesaggio e ad altri convegni o a ricerche collettive condotte dalla Fondazione, monografie dedicate a ricerche e progetti specifici, i dossier annuali del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino e i giornali dei laboratori; Ludica (diretta da Gherardo Ortalli e Alessandra Rizzi) e l’omonima rivista internazionale Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco (pubblicate in collaborazione con Viella Libreria Editrice); altri volumi, tutti legati alle attività di ricerca della Fondazione, anche nell’ambito dei beni culturali, al suo centro documentazione e ad alcune iniziative di carattere espositivo.
  • Nell’ambito del festival, sabato 20 luglio alle ore 17
    nella Sala Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore, Patrizia Boschiero, responsabile delle edizioni della Fondazione, presenterà il volume Piccolo lessico della diversità, a cura di Marco Aime e Davide Papotti (Fondazione Benetton Studi Ricerche-Antiga, Treviso 2018), con Davide Papotti (geografo, Università di Parma).
    La parola diversità è oggi assurta al ruolo di concetto-chiave della contemporaneità. Declinata in diverse accezioni (sociale, culturale, economica, linguistica ecc.), necessariamente protagonista nel dibattito pubblico, impugnata con energia nel discorso politico, diversità è un termine che necessita di attente e approfondite riflessioni. Il volume propone, a partire da punti di vista radicati nelle scienze sociali e nelle discipline umanistiche, un lessico ragionato composto da undici lemmi che rientrano, a vario titolo, nel reame semantico della diversità. Un invito a dedicare tempo all’approfondimento di un concetto, ad aprirsi a una varietà di rimandi storici e ad accogliere una necessaria pluralità di sguardi interpretativi.
  • Venerdì 2 agosto alle ore 18
    sempre nella Sala Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore, Patrizia Boschiero e Giuseppe Barbera, membro del Comitato scientifico della Fondazione Benetton, presenteranno il volume I giardini del tè di Dazhangshan. Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2019, a cura di Patrizia Boschiero, Luigi Latini, Maurizio Paolillo, Fondazione Benetton Studi Ricerche-Antiga, Treviso 2019. Nell’occasione sarà proiettato anche l’omonimo film documentario (Italia, 2019, 30’) prodotto dalla Fondazione, regia di Davide Gambino, in collaborazione con Gabriele Gismondi.
    I giardini del tè di Dazhangshan, situati nella Cina meridionale, sono il luogo scelto dalla trentesima edizione del Premio Carlo Scarpa della Fondazione Benetton, premio assegnato ogni anno a un luogo del mondo particolarmente denso di valori di natura, di memoria e di invenzione.
    Ai piedi della montagna Dazhangshan, un vasto sistema di rilievi collinari accoglie le coltivazioni del tè: campi ondulati, inconfondibili per il disegno ordinato delle piantagioni che scorrono in forma di siepi parallele. La pianta del tè – quella Camellia sinensis che in quest’area della Cina ha avuto buona parte delle sue origini storiche – dà forma a un paesaggio contemporaneo condotto secondo rigorosi criteri agroecologici, in grado di raccogliere il senso della storia e di proiettare nel futuro il valore di un ambiente rurale nel quale l’uomo stabilisce una relazione di armonia con la natura.

Info : Fondazione Benetton Studi Ricerche www.fbsr.it

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