I Fiamminghi e Venezia la Mostra a Palazzo Ducale 2019-08-13
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Mostra

I Fiamminghi e Venezia la Mostra a Palazzo Ducale

Mostra I Fiamminghi e Venezia – La nascita del Barocco di Anversa a Palazzo Ducale. 
dal 5 settembre al 1 marzo 2020.

La mostra I Fiamminghi e Venezia si svilupperà in 10 sezioni tematiche e raccoglie circa 80 dipinti, disegni, stampe, statue e vetri sia veneziani sia di Anversa realizzati à la façon de Venise. La maggior parte dei prestiti proviene dal Museo Reale di Belle Arti di Anversa e dalla Casa di Rubens ad Anversa.

I Fiamminghi e Venezia
in mostra a Palazzo Ducale

Si aggiungono prestiti dalla National Gallery di Londra, dal Rijksmuseum di Amsterdam e dal Musée National d’Histoire de l’Art del Lussemburgo. Tre icone della pittura veneziana torneranno nella città natale.

I Fiamminghi
la nascita del Barocco di Anversa

Innanzitutto la grande pala votiva di Tiziano con Jacopo Pesaro presentato a San Pietro da papa Alessandro VII; in secondo luogo, la pala d’altare della chiesa distrutta di San Geminiano (oggi Ala Napoleonica del Museo Correr), chiamata dalla stampa internazionale il Tintoretto di David Bowie dal suo precedente proprietario.
Infine il Ritratto di gentildonna con la figlia dalla collezione Barbarigo (studi recenti dimostrano che si tratti della donna amata da Tiziano, Milia, e della loro figlia Emilia) torna a Venezia per la prima volta dopo 500 anni, ora nel suo stato originale dopo che il restauro del 2003 ha rimosso le ridipinture che ne nascondevano il vero soggetto.

Antoon van Dyck

Nel 1621 Antoon van Dyck parte per l’Italia. Diversamente da Rubens egli non è particolarmente interessato alle antichità, e giunge con una idea precisa: studiare Tiziano e trovare un proprio stile. Antiquario e collezionista, Van Dyck è sempre a caccia di opere, nella speranza di acquistarle per la sua raccolta. Il quaderno di schizzi che realizza durante il viaggio ci fa oggi conoscere le collezioni che visita e i dipinti che ammira. Il quarto fiammingo innamorato di Venezia è Adriaen Willaert, grande compositore che si trasferisce a vivere a Venezia diventando ben presto maestro di cappella della Basilica di San Marco (1527). Qui dirige la celebre scuola da cui usciranno ilustri compositori come Giovanni Gabrieli e Claudio Monteverdi.

van Dyck a Venezia

Sin dal Medioevo, Venezia era connessa con il porto fiammingo di Anversa da una via commerciale che attraversava le Alpi e seguiva il corso del fiumeReno. Non solo i mercanti, ma anche molti artistipercorrevano questo cammino spesso pericoloso. Tra gli artisti più famosi arrivarono a Venezia tre pittori di Anversa, Maerten de Vos (1532-1603), Pieter Paul Rubens (1577-1640), Antoon van Dyck (1599-1641) e il compositore fiammingo Adriaen Willaert (1490-1562). Maerten de Vos lavora a Venezia tra il 1552 e il 1558. I suoi dipinti riflettono il colore di Tiziano e l’eleganza delle donne di Veronese. De Vos infonde nell’arte fiamminga l’aria di Venezia. Durante il suo soggiorno in Italia (1600- 1608) Rubens non solo si innamora dell’antichità, ma fa suoi anche la velocità del pennello, la tavolozza satura e la luce diffusa dei maestri veneziani del Cinquecento. Rubens ammira Tintoretto alla Scuola Grande di San Rocco, Tiziano a Santa Maria Gloriosa dei Frari e Veronese a Palazzo Ducale e a San Sebastiano. A Venezia il maestro del barocco impara come comporre i suoi futuri dipinti per soffitto.

La mostra presenta inoltre sei eccezionali dipinti e schizzi di Rubens e il toccante Compianto sul Cristo morto di Van Dyck.
Palazzo Ducale in collaborazione con Museo Reale delle Belle Arti di Anversa – Città di Anversa – VisitFlanders.

Palazzo Ducale
San Marco 1, 30124 Venezia
info : www.palazzoducale.visitmuve.it

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