Le quattro Stagioni di Vivaldi al Parco degli Alberi Parlanti 2018-07-18
Time To Lose

Musica a Treviso

Le quattro Stagioni di Vivaldi al Parco degli Alberi Parlanti

Le quattro Stagioni di Vivaldi al Parco degli Alberi Parlanti.

concerti di Musica Clasica.

venerdì 20 e sabato 21 luglio 2018 – ore 21:15.

Il Parco degli Alberi Parlanti torna ad ospita la replica dello spettacolo Le Quattro Stagioni: la gioia della musica di Vivaldi interpretata dal vivo su 4 diversi palcoscenici tra gli alberi del Parco.

Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi

  • La musica di Vivaldi con attori, musicisti e acrobati
  • Ensemble Recordares diretto da Lavinia Tassinari
  • Regia e adattamento teatrale Sergio Manfio

Lo spettacolo della compagnia teatrale Gli Alcuni vede la presenza in scena di attori, musicisti, acrobati e creatori di bolle di sapone giganti, oltre a cartoni animati proiettati su grande schermo. Un cast molto eterogeneo, che permette di raccontare Le quattro stagioni in modo nuovo, emozionante ed estremamente coinvolgente, consentendo agli spettatori di entrare davvero nell’opera di Vivaldi interpretata dall’Ensemble RecordaRes.

La storia si svolge nel Circo Baffoni: qui vive Adele, la nipote del direttore, che sogna di cantare, nonostante lo zio sia convinto che in un circo non ci sia proprio spazio per una cantante lirica. L’arco di tempo in cui si svolge la storia percorre interamente quattro stagioni: nel frattempo vediamo la giovane Adele crescere e continuare a sognare, osservando da vicino i mestieri del circo. E Adele non è sola: l’uomo delle bolle le dona lo strumento per creare anche lei tante bolle di sapone che l’aiuteranno a realizzare i propri sogni.

Ensemble RecordaRes

diretto da Lavinia Tassinari, di recente formazione, è composto da professionisti provenienti da diverse parti d’Italia. I musicisti di RecordaRes sono prime parti di vari complessi cameristici e orchestrali che si sono riuniti con l’intento di fare della musica un’Arte ad ampio spettro nella quale non sia l’unica protagonista, ma sia fusa e integrata con le altre arti. La coesione fra musica e arte resta ancora un ambito molto aperto nel quale la fantasia, l’inventiva e la voglia di creare possono trovare spazi inesplorati in cui muoversi in maniera assolutamente originale.

L’opera 8 del catalogo di Antonio Vivaldi

è Il cimento dell’armonia e dell’invenzione, una serie di 12 Concerti dati alle stampe ad Amsterdam nel 1725, di cui i primi quattro sono universalmente conosciuti col titolo Le quattro stagioni. Essi sono strutturati secondo la tipica forma tripartita del Concerto solistico (veloce-lento-veloce), vera giustapposizione di estremi che si riflette anche nelle dinamiche (forte-piano) e nell’uso delle diverse masse sonore (tutti-solo).

Il successo de Le quattro stagioni fu immediato in tutta Europa e in particolare nei centri musicali londinesi e parigini. L’organico di cui si serve il compositore è il medesimo per ogni Concerto: violino principale, archi (violini, viole, violoncelli, contrabbassi) e basso continuo (organo o cembalo).

La ricchezza dell’onomatopea musicale è rintracciabile attraverso vari criteri: la leggerezza (vengono impiegati i violini nella loro tessitura più acuta); l’attesa (si riduce il tessuto polifonico a un solo strumento); la rarefazione (si impiega la sordina negli archi per assorbire il volume generale del suono); la ripetitività degli eventi (si utilizzano i ribattuti ritmici e si ripropongono ciclicamente interi episodi).

la Primavera

Concerto in Mi maggiore op. 8 n. 1
la musica descrive accuratamente i singoli episodi della Primavera: il canto degli uccelli, i tuoni del temporale, il mormorio di fronde e piante e la danza dei pastori.

l’Estate

Concerto in Sol minore op. 8 n. 2
qui la musica descrive la languidezza del caldo, il canto del cuculo e della tortorella, il ronzare delle mosche e infine la tempesta che scoppia in tutta la sua virulenza.

l’Autunno

Concerto in Fa maggiore op. 8 n. 3
Vivaldi riproduce in modo magistrale l’ebbrezza dei villanelli ubriachi e claudicanti per poi descriverne il sonno ristoratore nel secondo movimento. Il Concerto si chiude con i ritmi della caccia e con l’imitazione musicale dei cani che inseguono la fiera ormai morente.

l’Inverno

Concerto in Fa minore op. 8 n. 4
un’atmosfera algida connota questo Concerto: si ode il vento spirare, il battito dei piedi per il freddo, la pioggia e il tremore di chi cammina velocemente sul ghiaccio.
(presentazione musicologica a cura di Marco Fedalto)

ingresso €7.00 consigliata la prenotazione
info : www.alcuni.it

Carlo Del Zotti TTL Founder & CEO. Appassionato di informatica, esperto in Digital PR, mi occupo dal 1990 di Comunicazione legata alle vendite.Contatta la redazione per richieste e rettifiche in Contact us.
TimeToLose non può essere ritenuta responsabile delle eventuali modifiche al programma degli eventi pubblicati in Agenda.

You must be logged in to post a comment Login