Sarajevo +20, appunti per una civiltà della diversità 2012-06-15
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Sarajevo +20, appunti per una civiltà della diversità

Martedì 19 giugno 2012 alle ore 21, nel giardino della Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso (via Cornarotta 7-9), Ennio Remondino, per molti anni inviato speciale del Tg1 e reporter di guerra, parlerà della Sarajevo di vent’anni fa e di quella d’oggi, fra l’idealità e la resistenza d’allora e la delusione del presente. Sarajevo +20, appunti per una civiltà della diversità
Conversazione pubblica con Ennio Remondino, reporter di guerra durante l’assedio di Sarajevo martedì 19 giugno 2012 ore 21 giardino della Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7-9, Treviso

«Con questo appuntamento, ma anche con altri momenti di riflessione proposti nel mese di giugno, la Fondazione cerca di offrire un punto d’osservazione su temi quali l’identità e il dialogo culturale, molto attuali in una società che stenta a trovare il senso di sé in un periodo di rapide trasformazioni» spiega il direttore Marco Tamaro. «Ragionare sul grande successo della “questione identitaria” e provare a storicizzare quanto avvenuto a Sarajevo vent’anni or sono possono aiutarci a capire come ritrovare un nuovo senso nel nostro essere comunità.»

Scrive Remondino di Sarajevo: «Può esistere una misura per l’orrore? Non credo, anche se, nel mio piccolo metro personale Sarajevo è al massimo. Può esistere una misura per l’eroismo silente nell’ostinarsi a vivere contro tutto e contro tutti? Non credo, ma sempre nel mio piccolo metro personale a Sarajevo ho conosciuto una quantità di Eroi maiuscoli. Puoi innamorarti di un luogo coi sentimenti riservati agli esseri umani? A Sarajevo mi è accaduto. Vent’anni fa ho amato perdutamente Sarajevo. Oggi, vecchio amante sopravvissuto, quel mio lontano amore, terribilmente lucido nel ricordo del suo essere assoluto, genera solo amarezza. Di fronte al piccolo presente che lei, Sarajevo, e io, reporter di guerra in disuso, possiamo assieme rappresentare oggi. […] Lei via via sempre più irriconoscibile. Nell’aspetto e nei suoi modi d’essere. Io sempre più critico e distante da quella città che vedevo trasformarsi sotto i miei occhi, snaturata nei suoi sentimenti, cedevole alle tentazioni dell’appartenere per meglio vivere. […] Chi racconta con simpatia legittima della Sarajevo formalmente pacificata di oggi non ha conosciuto la Sarajevo in guerra che la pace sostanziale, convinta, la condivideva con le sue quattro principali identità culturali e religiose.»

Ingresso libero.
Giardino della Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7-9, Treviso.
In caso di pioggia l’evento si terrà nell’auditorium della Fondazione.
Per informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, tel. 0422.5121, www.fbsr.it.

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