Groppi d’amore nella scuraglia – Villa Correr Pisani 2012-02-21
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Programmazioni Artistiche

Groppi d’amore nella scuraglia – Villa Correr Pisani

SpazioRosaBergamo presenta: venerdì 24 febbraio ore 21.00 Villa Correr Pisani, Montebelluna; Groppi d’amore nella scuraglia di Tiziano Scarpa, con Silvio Barbiero regia Marco Caldiron. Uno spettacolo imperdibile! Un testo bellissimo per un’interpretazione eccezionale finalista al premio off 2011. “Groppi d’amore nella scuraglia” narra la sagacomica e poetica di Scatorchio, che, per fare dispetto al suo rivale in amore per la bella Sirocchia, aiuta il sindaco a trasformare il paese in una discarica di rifiuti, grazie all’improvvida installazione di un mega inceneritore. Il paesaggio, in breve tempo, da ridente e bucolico, diventa una landa desolata e puzzolente, obbligando tutti gli abitanti a trasferirsi altrove.

Scatorchio, in preda a una gelosia degna di un vero Orlando Furioso, ma più patetico, funge da detonatore per la rovina del paese e dei suoi concittadini, immolati alla cupidigia della Politica. Rimasto solo, si trova a percorrere la sua personale e tragicomica Via Crucis, fino a perdersi in un paesaggio da Apocalisse, dove ingoiato da un mare di spazzatura, quasi come Jona nel ventre della Balena, trova, infine, la redenzione e forse anche l’Amore.
Il testo di Tiziano Scarpa è un racconto che, attraverso una lingua inventata che richiama i dialetti del centro-sud, descrive un percorso di rinascita e, in qualche modo, di redenzione. Il linguaggio poetico di Scarpa deforma il nostro immaginario e i corpi dei protagonisti divengono archetipi grotteschi di un mondo in sfacelo; immagini che richiamano l’immaginario di Bosch raccontando la storia di Scatorchio e del suo amore per Sirocchia in un paese sommerso dai rifiuti.
Pochi elementi in scena per rappresentare una storia ricca di elementi narrativi che non manca mai di sorprendere per l’originalità delle soluzioni messe in atto. Lo spettatore si trova così immerso in un mondo composto da suoni antichi ma pur sempre riconoscibili, da immagini, musiche che richiamano un mondo naif tracciato con penellate severe e marcate.

Silvio Barbiero è:
Scatorchio, Sirocchia, Cicerchio, Pruscilla, la Vidova Capecchia, lu nonnio, lu prete, lu sindaco, l’arabaccio sfedele, lu veterinaro prufussuro, santo Gioseppe, lu menistro de l’iggene e tutti li fimmeni e l’ommene de lu paese
“Non so proprio da dove mi sia uscito il personaggio di Scatorchio, la sua lingua, il suo mondo. Io credevo di essere una persona mite, decentemente gentile. Scatorchio è una persona mite, decentemente gentile. Scatorchio è una specie di parente scuro, mi scorre nel sangue come un’eredità intima ed estranea. Lo amo profondamente, anche perché mi mette a disagio. Per questo sono stato conquistato dallo Scatorchio dei Carichi Sospesi. Anche a guardare Silvio Barbiero, una persona mite e gentilissima, non sai proprio da dove riesca a tirarlo fuori, in maniera così possente e persuasiva, un personaggio talmete ruvido, cialtrone, impresentabilmente poetico. Non so come abbia fatto…Comincio a pensare che ci sia un po’ di Scatorchio in ogni maschio, ma che solo alcuni sappiano come dargli voce.” Tiziano Scarpa

Biglietti:
€10,00 Intero
€8,00 Ridotto (studenti universitari e over 65)
€5,00 Studenti scuole superiori

SpazioRosaBergamo
“quello che viene e capita…”
Via Partigiani, 14 31044 Montebelluna mob. 333.8075091
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