Rassegna E’ Teatro Ancora Teatro al Careni di Pieve di Soligo 2019-09-24
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Rassegna

Rassegna E’ Teatro Ancora Teatro al Careni di Pieve di Soligo

E’ Teatro Ancora Teatro 8^ Edizione 2019 2020 al Teatro Careni Pieve di Soligo.
dal 18 ottobre al 2 aprile 2020.

Il Cartellone degli spettacoli e il programma della 8^ Rassegna E’ Teatro Ancora Teatro 2019 2020 sul palco del  Teatro Teatro Careni Pieve di Soligo. In calendario 8 spettacoli proposti da compagnie di teatro amatoriale tutti in programma al giovedì sera alle ore 21:00.

programma spettacoli
del Teatro Careni

  • giovedì 17 ottobre 2019
    Don Chisciotte tragicommedia dell’Arte di Marco Zoppello, con Marco Zoppello e Michele Mori a cura di Stivalaccio Teatro di Venezia
    A grande richiesta riproponiamo al nostro pubblico il Don Chisciotte dei comici di Stivalaccio Teatro. Venezia, anno 1545: salgono sul patibolo gli attori Giulio Pasquati, padovano, in arte Pantalone, e Girolamo Salimberi, fiorentino, in arte Piombino, accusati di eresia. L’unica speranza per i due attori è l’arrivo dei rinforzi, ovvero i colleghi della Compagnia dei Gelosi, corsi dal duca di Mantova per pregarlo di intervenire nella spinosa vicenda. Non resta altro da fare che cercar di prendere tempo nell’unico modo che i due conoscano: recitando una commedia. Ma non esistono commedie per due soli attori e i nostri sono costretti a ripescare il racconto di un marinaio conosciuto su di una nave spagnola, poco dopo la battaglia di Lepanto: un tal Miguel De Cervantes. Marco Zoppello e Michele Mori interpretano il testo di Cervantes in un contesto meta teatrale, mettendo in scena, nelle vesti di due attori della commedia dell’arte, uno spettacolo per salvare le loro vite da una sentenza di morte del tribunale dell’Inquisizione. Con un salto nel passato, i due attori trasferiscono nel 1545 scene e personaggi del Don Chisciotte di Cervantes, con incredibili effetti comici.
  • giovedì 7 novembre 2019
    Tramonto di Renato Simoni, regia di Franco De Maestri – a cura della Compagnia Teatrale Soggetti Smarriti di Treviso
    Spettacolo primo alla Maschera d’Oro 2019 di Vicenza – Selezionato al Festival di Gorizia
    L’opera, in lingua veneta, cavallo di battaglia di Cesco Baseggio, messa in scena con grande maestria dalla compagnia trevigiana, racconta di una casa patrizia dove il conte Cesare esercita il suo potere assoluto appoggiato dalla tetragona rigidità dell’anziana Baronessa, sua madre. Ma non potrà il Conte parare la vendetta di un subalterno scacciato che gli ricorda il sospetto di un amante della Contessa sua moglie. E sarà questa scintilla che attizzerà l’incendio della sua anima. Crolleranno le sue certezze e la sua protervia si sgretolerà fino a paragonarsi ad un Arlechin finto principe! Ma nello sviluppo di questa tragedia familiare si muovono altri che non sono mai macchiette, ma vivi personaggi, carichi di umanità, che assistono sgomenti al tramonto di un mondo che pareva così pieno di certezze e di riferimenti. Quest’opera infine mantiene in ogni epoca la sua forza perché pare ammonire gli esseri umani di quanto possano vivere male la bellezza della vita che è loro concessa!
  • giovedì 28 novembre 2019
    Eroi di e con Andrea Pennacchi, musiche di Giorgio Gobbo e Sergio Marchesini – a cura di Teatro Boxer di Padova
    Una delle più belle e divertenti interpretazioni di Andrea Pennacchi.
    Cosa rimane oggi dell’Iliade? È possibile raccontarla ancora?Eppure basta poco: basta trovare un episodio che risuoni della tua esperienza personale e lo puoi usare come grimaldello per entrare in questa fortezza piena di tesori appena velati dal tempo. Pennacchi ha scelto il racconto, più vicino possibile a quello originario del primo grande narratore della storia, per permettere a ognuno degli spettatori di vedere nella propria mente, di riempire le parole del narrato con le immagini della propria esperienza e della fantasia, aiutati dalle musiche composte ad hoc da GiorgioGobbo e Sergio Marchesini. Il narratore utilizza i ricordi di scuola, il padre che gli regala una copia dell’Iliade: da qui parte per una affabulazione dove si incontrano Bush e Agamennone, Omero e Kill Bill, San Siro (nel senso dello stadio) e l’Iraq, maestri di judo ed eroi della mitologia.
  • giovedì 9 gennaio 2020
    Lui, Lei E L’altro commedia brillante di Eugène Labiche- regia di Raffaello Malesci a cura di Il Nodo Teatro di Desenzano del Garda
    Lui, lei e l’altro è un libero adattamento dalla commedia Il più felice dei tre del 1870 di Eugène Labiche, accademico di Francia. Il protagonista è Alfonso Marjavel, da poco vedovo, si è sposato in seconde nozze con Hermance, donna che già lo tradisce con il suo migliore amico Ernesto. È il giorno del compleanno di Alfonso, alla presenza di Ernesto e dello zio di quest’ultimo, segreto amante della prima moglie di Alfonso, Melania. Giunge un losco tassista che scopre queste tresche. Entra in scena anche il domestico Krampach che se la prende con il tassista per un vecchio debito non saldato. In questo miscuglio di relazioni si crea un bailamme generale. Alla fine, dopo tante peripezie, Marjavel si convince che sia meglio restare in casa in tre: lui, lei e l’altro!
  • giovedì 30 gennaio 2020
    C’est La Vie regia di Matteo Destro – Produzione ArtiVarti e Compagnie Ad Hoc
    Non è che ho paura di morire, solo che non voglio esserci quando accadrà diceva un personaggio di Woody Allen. Immaginiamo, invece, di esserci, svegli, presenti e più vivi che mai e che senza accorgercene il tempo ci giochi uno scherzo beffardo. Improvvisamente il suo inesorabile avanzare ci concede uno dei suoi infiniti momenti, prende la parola, o meglio, carta e penna e ci avvisa direttamente che nell’arco della giornata l’aldilà diventerà l’aldiquà e che i ruoli si scambieranno. È in questa situazione profondamente tragica e dai toni assurdi che si risvegliano i protagonisti della nostra storia, Armando, Albert e Gisella. Lo stile che disegna la messa in scena dello spettacolo strizza l’occhio alla Commedia dell’Arte, da questa prende in prestito lo sguardo diretto e pieno di humour su temi profondamente umani. L’uso di maschere, realizzate da Matteo Destro, di una significativa sensibilità, d’altro canto offrono lo spazio a una dimensione poetica e carica di sentimento. Uno sguardo divertente, tenero e dissacrante sulla condizione umana, che accompagnerà il pubblico in quel non luogo e in quel non tempo dell’affetto e dell’amicizia, dove esserci o non esserci è solo una lontana preoccupazione.
  • giovedì 20 febbraio 2020
    Filumena Marturano commedia capolavoro di Eduardo De Filippo, regia di Enzo Rapisarda – a cura di Nuova Compagnia Tetrale di Verona
    Filumena Marturano, scritta da Eduardo De Filippo nel 1946, è la storia di una donna, ricca di intelligenza istintiva e di forza morale, che ha avuto tre figli da uomini diversi e che, per farli legittimare tutti e tre, si fa sposare- proditoriamente- dal padre di uno di essi, Domenico Soriano, uomo di spirito acceso e di aspetto giovanile, appassionato amatore di cavalli, al quale non rivela, per evitare disparità di trattamento, chi dei tre sia veramente suo figlio. Nella vicenda di Filumena, che rifiuta di rivelare all’amante quale dei tre figli da lei messi al mondo sia suo, Eduardo dichiarava di aver inteso rappresentare un’allegoria dell’Italia lacerata e in larga misura depauperata moralmente, e prefigurarne la dignità e la volontà di riscatto. La scenografia essenziale e la ricchezza di sentimenti ed emozioni, da cui scaturiscono le parole, consacrano l’universalità di una donna il cui dramma si manifesta nella sua variegata maternità.
  • giovedì 12 marzo 2020
    Gente Di Facili Costumi di Nino Marino, regia di Luciano Sperzaga a cura di La Compagnia delle Muse di Cremona
    Una commedia brillante, ricca di battute esilaranti e di colpi di scena che, oltre a divertire, fa riflettere perché mette in discussione, attraverso i suoi personaggi, il nostro modo di vivere, il nostro scendere a compromessi sino a prostituirci. Una squillo e uno scrittore sono i protagonisti di questa pièce divertente, sullo sfondo di una società in declino, dove il rispetto dei valori umani non trova più spazio per affermarsi. Ugo, il vicino di casa intellettuale, irrompe nell’appartamento di Anna, esasperato dal continuo trambusto. L’incontro fra i due scatena una serie di scontri verbali esilaranti. Fra litigi e gags, Ugo e Anna si scoprono più affini di quanto immaginassero e…
  • giovedì 2 aprile 2020
    La Locandiera affascinante commedia di Carlo Goldoni, regia di Toni Sartor – a cura di Compagnia Teatrale Tremilioni di Conegliano
    Dopo più di dieci anni di successi in ambito interregionale, la Tremilioni ripresenta al proprio affezionato pubblico La locandiera, per la regia dell’inossidabile e appassionato cultore e lettore del Vangelo goldoniano Toni Sartor. Chi non l’ha fatto ancora si affretti a gustare la squisita arte e grazia femminili con cui Mirandolina, appunto la locandiera, sa gestire la sua locanda, i suoi affari e i sentimenti di chi non sa apprezzare adeguatamente (un conte, un marchese, persino il futuro marito!) o addirittura disprezzare, come fa un cavaliere (che sotti­le vendetta!), lei nel suo essere donna e quindi decisa ad agire in nome di tutte le altre donne! Vedere o rivedere questa affascinante commedia sarà comunque uno spasso per tutti e un modo per manifestare il nostro plauso per una compagnia che molto ha dato al Teatro e a Conegliano.

prevendite: c/o Biblioteca Comunale di Pieve di Soligo
biglietti (posti numerati): Adulti € 12,00 – Ragazzi fino 16 anni e per gruppi di almeno 15 persone € 8,00
Teatro Careni
Via Guglielmo Marconi 16, Pieve di Soligo TV
info : www.pievecultura.it

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