Rassegna 2019 2020 al Teatro Comisso in Villa Guidini a Zero Branco 2019-11-04
Time To Lose

Rassegna

Rassegna 2019 2020 al Teatro Comisso in Villa Guidini a Zero Branco

Rassegna Teatrale al teatro Comisso di Villa Guidini di Zero Branco.
stagione teatrale 2019/2020.

Torna la stagione teatrale del Teatro Comisso di Zero Branco, progetto culturale promosso ed organizzato dal Comune di Zero Branco e Stivalaccio Teatro, con la collaborazione del Circuito Multidisciplinare Arteven/Regione del Veneto.

Teatro a Zero Branco

Anche quest’anno un grande calendario, composto da otto imperdibili appuntamenti. Questa edizione 2019/20 vuole nuovamente essere per Zero Branco un’occasione d’incontro e confronto per una comunità che, a Teatro e grazie al teatro, si senta protagonista e partecipe, in maniera sempre più forte. Arteven Circuito Teatrale Regionale. Spettacoli alle ore 21:00

spettacoli al
Teatro Comisso di Villa Guidini

programma 2019 2020

giovedì 28 novembre 2019 ore 21.00
Semi – Stivalaccio Teatro; senza infamia e senza lode

  • con Sara Allevi, Giulio Canestrelli, Anna De Franceschi, Michele Mori, Marco Zoppello e con Matteo Pozzobon
  • testo e regia di Marco Zoppello adattamento a cura della compagnia
  • scenografia Alberto Nonnato
  • maschere Roberta Bianchini
  • costumi Lauretta Salvagnin
  • luci Matteo Pozzobon
  • habitat sonoro Giovanni Frison
  • consulenza video Raffaella Rivi
  • consulenza artistica Davide Giacometti, Nicolò Targhetta
  • produzione Stivalaccio Teatro e Operaestate Festival Veneto
  • con il sostegno di Teatro della Toscana (progetto studio teatro) e La Corte Ospitale (progetto residenze 2018)
  • testo finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena 2018
    Semi è una farsa grottesca per maschere, dove quest’ultime diventano specchio deforme di vizi e difetti del vivere del nuovo millennio. Il rapporto tra figli e genitori, o in generale con l’autorità, i mezzi di comunicazione, la tecnologia che porta all’inverosimile il concetto di infinitamente vicino e infinitamente lontano, di profonda conoscenza ed estrema superficialità. In modo particolare l’attenzione si è focalizzata sui valori dell’Individuo e il modo di sbatterli in faccia al mondo, impugnati dai personaggi come fucili a canne mozze e pronti a sparare a pallettoni verso tutto e tutti.
    Questi personaggi, dai tratti caricati e deformi, a metà tra il fumetto e la satira espressionista del ‘900, sono dei piccoli mostri che sgomitano per trovare il loro spazio nella società, così come le antiche maschere della Commedia dell’Arte. Esse esistono ancora, camuffate ma neppure troppo, a rappresentare e parodiare, più o meno velatamente, ognuno di noi.
    Un mondo che vive sulla lama di un coltello, tra dramma e ironia, tra dolce e amaro, tra riso e pianto, un microcosmo che si sorregge sul conflitto e sull’irrealizzabile bisogno di stabilire nettamente il bene e il male.

venerdì 17 gennaio 2020 ore 21.00
Okidok – Slips Inside

  • di e con Xavier Bouvier et Benoît Devos
  • disegno luci di Laurent Kaye
  • Slips Inside nasce nelle strade e narra le curiose vicende di due clown che s’illudono di essere straordinariamente belli, atletici, attraenti e che mai si accorgono della loro tonitruante goffaggine, della loro implicita timidezza, delle loro tenere debolezze dell’animo. Una successione di sketch, tanto improbabili quanto spassosi ed esilaranti, dove l’insolito e l’imprevisto incrociano continuamente l’inventiva: OKIDOK sfida ogni tabù per il solo piacere di vederci esplodere in un incontenibile attacco di ilarità, in cui si prende atto della curiosa, surreale, assurda follia del mondo. In Slips Inside i clown più goffi del pianeta, rimasti in mutande in una gara di salti mortali sbagliati e di equilibrismo surreale, non fanno solo ridere, ma anche pensare.

Sabato 8 febbraio 2020 ore 21.00
Giuliana Musso
Mio Eroe

  • di e con Giuliana Musso
  • con la complicità di Alberto Rizzi
  • scene e assistenza Tiziana De Mario
  • musiche eseguite da Andrea Musto
  • direzione tecnica Claudio Poldo Parrino
  • foto Adriano Ferrara
  • organizzazione Miriam Paschini
  • produzione La Corte Ospitale
  • Spettacolo vincitore del premio Cassino Off 2017
  • Il tema generale è la guerra contemporanea, il soggetto è ispirato alla biografia di alcuni dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione ISAF (2001- 2014), la voce è quella delle loro madri.
    Le madri testimoniano con devozione la vita dei figli che non ci sono più, ne ridisegnano il carattere, il comportamento, gli ideali. Costruiscono un altare di memorie personali che trabocca di un naturale amore per la vita. Cercano parole e gesti per dare un senso al loro inconsolabile lutto ma anche all’esperienza della morte in guerra, in tempo di pace.
    Nell’alveo di questi racconti intimi, a tratti lievi a tratti drammatici, prende però forza e si fa spazio un discorso etico e politico. In Mio Eroe, la voce stigmatizzata della madre dolorosa, da sempre sequestrata nello spazio dei sentimenti, si apre un varco, esce dagli stereotipi, e si pone interrogativi puntuali sulla logica della guerra, sull’origine della violenza come sistema di soluzione dei conflitti, sul mito dell’eroe e sulla sacralità della vita umana.
    Il dolore delle madri può superare la retorica militaristica che ci impedisce di ragionare sulla guerra quando siamo difronte al feretro coperto dal tricolore e affonda con la forza dei sentimenti in una più autentica ricerca di verità. In queste testimonianze femminili il tema della pace e il tema della maternità risuonano per quello che ancora sono: pubblicamente venerati e segretamente dileggiati.
    Solo alla fine del monologo sarà forse visibile, come una filigrana in controluce, che la voce delle madri piangenti è la voce della razionalità umana.
    Sciamani e dottori, veri e propri artisti del cuoio capelluto determinati a curare, a suon di lozione, qualunque problema, i barbieri/musicisti/acrobati ostentano orgogliosi il proprio talento gestuale… certi che il cliente uscirà pulito e liscio, rigenerato nel corpo ed elevato nello spirito.

Venerdì 21 febbraio 2020 ore 21.00
Fiona May e Luisa Cattaneo
Maratona di New York

  • di Edoardo Erba
  • regia Andrea Bruno Savelli
  • con Fiona May e Luisa Cattaneo
  • Maratona di New York è uno dei testi teatrali contemporanei più rappresentati al mondo. Una sfida fisica, oltre che verbale, per tutti gli attori che l’hanno portata in scena, impegnati a correre per l’intera durata della pièce. Un’autentica prova di resistenza. In questo nuovo allestimento il testo sarà al femminile. Una novità assoluta che il regista, con la collaborazione al riadattamento dell’autore, ha affidato ad una coppia davvero d’eccezione: la ex campionessa mondiale di salto in lungo, Fiona May al suo esordio teatrale dopo i successi ottenuti sul piccolo schermo, e l’attrice Luisa Cattaneo, più volte al fianco di Ottavia Piccolo, Franca Valeri, Gigi Proietti. Da una parte c’è la leader, nella corsa così come nella vita, donna determinata e invincibile; dall’altra la sua amica, più insicura, impaurita, legata ad un passato dal quale non riesce a separarsi. Una corsa dell’esistenza che, tra ostacoli, fatica, sudore, ricordi, memoria, tempo e spazio sospesi, celebra sentimenti autentici e suggella la storia di un’amicizia sincera e fraterna.

13 marzo 2020
Debora Villa
Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere

  • Si può fare productions, Chiara Bianchi Dorta e Marco Massini presentano dal best seller di John Gray lo spettacolo: Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere
  • In accordo con Bernard Olivier e Alain Dierexs
  • Scritto da Paul Dewandre
  • con Debora Villa
  • Messa in scena Debora Villa e Giovanna Donini
  • Produzione Si puo’ fare productions – Bianchi Dorta – Massini
  • Distribuzione Terry Chegia
  • Tanto tempo fa, i Marziani e le Venusiane si incontrarono, si innamorarono e vissero felici insieme perché si rispettavano e accettavano le loro differenze. Poi arrivarono sulla terra e furono colti da amnesia: si dimenticarono di provenire da pianeti diversi.
    Il testo di John Gray è un bestseller mondiale che ha venduto cinquanta milioni di copie ed è stato tradotto in quaranta lingue, si basa su un pensiero tanto semplice quanto efficace: gli uomini e le donne vengono da due pianeti diversi.
    A portare in scena l’adattamento teatrale, una esilarante terapia di gruppo collettiva, del libro più celebre dello psicologo statunitense John Gray sarà per la prima volta in assoluto una donna: l’attrice Debora Villa. Cercando di restare imparziale, Debora vi condurrà per mano alla scoperta dell’altro sesso senza pregiudizi. Per la prima volta quindi, sarà una rappresentante di Venere a ricordarci, con la sua comicità travolgente e irriverente, raffinata e spiazzante, quali sono le clamorose differenze che caratterizzano i Marziani e le Venusiane.
    Uomini e donne impareranno a conoscersi di nuovo perché – come sostiene Gray- quando si imparano a riconoscere e apprezzare le differenze tra i due sessi, tutto diventa più facile, le incomprensioni svaniscono e i rapporti si rafforzano.

Sabato 4 aprile 2020
Maurizio Micheli
Un Uomo Solo In Fila – I Pensieri Di Pasquale

  • di e con Maurizio Micheli
  • al pianoforte Gianluca Sambataro
  • regia di Luca Sandri
  • scene Fabio Cherstich
  • produzione Teatro Franco Parenti
  • Dopo l’inesauribile successo di Mi Voleva Strehler, con la sua ineguagliabile e sofisticata ironia, Maurizio Micheli porta in scena un nuovo personaggio, vittima consapevole del senso e non-senso della vita. Un uomo solo è in coda in un anonimo ufficio di Equitalia a fianco di altri esseri umani che come lui aspettano di conoscere il loro destino. Protagonista è l’attesa, quella dell’assurdo quotidiano in cui trovano spazio pensieri, speranze, inquietudine, pazzie, canzoni e… illusioni.

Teatro Comisso
Via G. B. Guidini, 52, 31059 Zero Branco TV
info e biglietti: www.stivalaccioteatro.it www.bibliozero.it

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