Veneto Festival 2012 – 42° Festival Internazionale G. Tartini 2012-04-17
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Rassegna

Veneto Festival 2012 – 42° Festival Internazionale G. Tartini

Veneto Festival 2012 42° Festival Internazionale G. Tartini. Si caratterizza come  prima esecuzione in Italia di uno straordinario capolavoro musicale il Concerto Inaugurale del “Veneto Festival 2012” che sarà diretto da Claudio Scimone e avrà per protagonisti “I Solisti Veneti”, un cast di solisti vocali di fama mondiale e il celebre Coro “Lege Artis” di San Pietroburgo diretto da Boris Abalyan. Programmato per venerdi 18 Maggio alle ore 21nella storica Chiesa Degli Eremitani di Padova.

Concerto Inaugurale
Padova – Chiesa Degli Eremitani
Venerdi 18 Maggio 2012 – ore 21

Teresa Sedlmair, soprano
Sara Mingardo, mezzosoprano
Aldo Caputo, tenore
Massimiliano Gagliardo, basso

Coro “Lege Artis” Di San Pietroburgo, diretto da Boris Abalyan
I Solisti Veneti” Direttore: Claudio Scimone

Programma
Vivaldi “Credo” in mi minore RV 591 per coro e orchestra
Nunes Garcia  “Missa Sanctae Ceciliae” per soli, coro e orchestra
Prima esecuzione in Italia

Il grandioso concerto e sotto il patrocinio dell’ Ambasciata del Brasile si impone come uno dei maggiori eventi culturali dell’anno 2012.  Certo non necessitano di lunghe presentazioni “I Solisti Veneti” ed il loro direttore Claudio Scimone, da più di cinquant’anni famosi in tutto il mondo, come è ormai da tempo grandemente apprezzata l’ineguagliabile perfezione del Coro “Lege Artis” di San Pietroburgo, condotto dall’attuale direttore – Boris Abalyan – ad un’eccellenza tecnica universalmente ammirata. Eguale eccezionalità contraddistingue il quartetto di solisti vocali che parteciperà all’attesa serata: Teresa Sedlmair, ventitreenne soprano canadese, recentemente vincitrice del primo premio del Concorso Internazionale “Renata Tebaldi”, premio fino ad oggi  assegnato una sola volta, alla prima edizione del concorso. A meritargli tale ambito riconoscimento, che peraltro conferma il suo già grandissimo successo, sono state le straordinarie musicalità, padronanza tecnica ed eleganza della giovane cantante, della quale la giuria internazionale ha apprezzato senza riserve “l’espressione precisa, la gamma vocale eccellente e l’aderenza al testo, caratteristiche superlative che l’hanno resa superiore a tutti gli altri, seppur ottimi, concorrenti”. Ben nota al pubblico di tutto il mondo anche la veneziana Sara Mingardo, oggi una delle più ricercate interpreti vocali del mondo il cui repertorio spazia da Monteverdi a Mahler coprendo le epoche più importanti della musica.
Regolarmente ospite delle principali istituzioni musicali italiane ed estere, Sara Mingardo collabora stabilmente con artisti del calibro di Claudio Abbado, Riccardo Chailly, John Eliot Gardiner, Riccardo Muti, Trevor Pinnock, Maurizio Pollini e con le principali orchestre internazionali (Berliner Philharmoniker, London Symphony Orchestra, Boston Symphony Orchestra, Orchestre National de France), trionfando su palcoscenici quali lo Châtelet di Parigi, il Teatro alla Scala, L’Opéra de Paris e de Lyon, La Fenice di Venezia, l’Opéra di Bruxelles e infiniti altri.

Anche il giovane Aldo Caputo, tenore, è protagonista di una carriera prodigiosa che lo ha visto collaborare con le maggiori realtà musicali mondiali: dal Teatro Alla Scala al Teatro dell’Opera di Roma, dal San Carlo di Napoli, alla Cleveland Orchestra, dalla Fondazione Goulbenkian di Lisbona all’Opera Royal de Wallonie e molti altri ancora, in ruoli classici (Il Barbiere di Siviglia, Cenerentola, La Sonnambula, L’elisir d’amore, Don Pasquale) ma anche in produzioni di musica novecentesca (Il cappello di paglia di Firenze di Rota, Gianni Schicchi di Puccini, Pulcinella di Stravinsky) come infine nei massimi capolavori sacri (Stabat Mater e Petite Messe Solennelle di Rossini, innumerevoli pagine di Mozart e Haendel).

Completa il quartetto vocale del prossimo 18 maggio il basso Massimiliano Gagliardo, che ha debuttato giovanissimo all’Opera di Spalato nel ruolo di Enrico in Lucia di Lammermoor avviando una fulgida carriera che l’ha veduto trionfare alla Scala di Milano (con Riccardo Chailly), all’Opera di Roma (con Daniel Oren), al Carlo Felice di Genova (Schaunard ne La Bohème) e ancora al Regio di Parma, al Comunale di Bologna, al Bellini di Catania e all’estero al Théâtre des Champs Élysées di Parigi, all’Opéra di Montecarlo, al Teatro La Maestranza di Siviglia, al Teatro Municipal di Santiago del Cile, fino al Bunka Kaikan e alla Nhk di Tokio.

Un cast eccezionale insomma, appositamente insieme, per eseguire per la Prima Esecuzione in Italia  un assoluto capolavoro musicale recentemente venuto alla ribalta: la Missa Sanctae Ceciliae di José Maurício Nunes Garcia. Compositore brasiliano vissuto dal 1767 al 1830, Nunes Garcia si dedicò prevalentemente ma non esclusivamente alla musica sacra ma fu anche a lungo Maestro di Cappella alla Corte di Giovanni VI di Portogallo, introducendovi le opere di Cimarosa e Mozart. Attivo anche in Inghilterra e in patria, le sue opere sono significativamente influenzate dallo stile viennese, specialmente da Mozart e Haydn, ma il suo stile vocale si modella su quello rossiniano, riprendendone l’irresistibile e dinamica vivacità, la profonda espressività e le funamboliche arditezze virtuosistiche.

La Missa Sanctae Ceciliae è una delle opere della maturità di Nunes Garcia, la piena padronanza della forma, la perfezione dell’orchestrazione, la consumata esperienza nell’uso della voce, nonché la pienamente definita identità estetica del geniale compositore brillano nelle magistrali ed ispirate pagine di questo capolavoro che in Brasile fu lungamente eseguito anche dopo la sua morte. La Messa di Garcia non esaurirà comunque il programma del 18 maggio, in apertura del quale “I SOLISTI VENETI” ed il CORO “LEGE ARTIS” eseguiranno una delle più popolari pagine sacre di Antonio Vivaldi: il Credo in mi minore RV 591 per coro e orchestra.

Il “Veneto Festival”, spettacolare evoluzione artistica del Festival Tartiniano, giunge quest’anno alla sua quarantaduesima edizione, confermando la propria vocazione all’esaltazione e alla diffusione del ricchissimo patrimonio musicale di tutti i tempi. Nel corso dei prossimi mesi infatti il Festival presenterà al pubblico un vasto e multiforme calendario di concerti, itinerando nei luoghi artisticamente più interessanti del Veneto e delle regioni limitrofe. Le numerose manifestazioni del Festival, caratterizzate dall’esecuzione di opere celebri e amate ma anche di pagine musicali bellissime e talvolta meno note, si arricchiranno della presenza di artisti di fama internazionale appositamente invitati ad interpretarle per conferire ampiezza e splendore ad una serie di appuntamenti già di per sé eccezionali e a consolidare la fama di un Festival che, per valore culturale e artistico, sin dalla sua fondazione ha oltrepassato le soglie del Veneto e dell’Italia per conquistarsi la più meritata considerazione fra i più prestigiosi e qualificati Festival Internazionali d’Europa.

Ingresso: Per informazioni rivolgersi a:
Padova presso Gabbia (Via Dante, 8 – tel. 049 8751166), Musica Musica (Galleria Altinate, 20/22 – tel. 049 8761545) e Ente Veneto Festival (Piazzale Pontecorvo 4/A – tel. 049 666128)
Treviso presso Mezzoforte (Via Pascoli, 11- tel. 0422 540365)
Conegliano presso Libreria Quartiere Latino (Via XI Febbraio, 34 – tel. 0438 411989) e Libreria Canova (Via Cavour, 6 – tel. 0438 31889).

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