Al Teatro Eden di Treviso E’ Tempo di Teatro 2018 2018-10-02
Time To Lose

Teatro

Al Teatro Eden di Treviso E’ Tempo di Teatro 2018

Tempo di Teatro 2018.

teatro a Treviso.

cartellone 2018.

Tempo di Teatro 2018 mette a programma una nuova grande Stagione di Prosa sul palco del Teatro Eden di Treviso.
La 35^ edizione della rassegna Fita Treviso mette in cartellone del 9^ premio Vaina Cervi ben 8 spettacoli prodotti da altrettante Compagnie Amatoriali.
Tutti gli spettacoli andranno in scena alle ore 21:00.

programma Tempo di Teatro 2018

  • sabato 13 ottobre 2018
    Compagnia Arte Povera di Mogliano Veneto (TV) presenta
Il Gioco delle Parti

da Luigi Pirandello
Regia di Francesco Boschiero
Tre concorrenti in questo Gioco; un solo obiettivo: eliminare l’avversario. Un reality show secondo l’amato – o forse dovremmo dire imposto – format americano dove vige il sacro e perverso meccanismo della scelta del pubblico. Il pubblico diventerà Dio (o avrà la percezione di esserlo?). Ma il Gioco può anche sfuggire al controllo del creatore, soprattutto se il giocattolo è fatto di carne, sangue ed emozioni. …e se fosse tutto un Gioco? Se la realtà fosse nascosta da un’altra realtà, apparente e fasulla? …e se tutte le sicurezze del pubblico saltassero? Se fosse proprio il pubblico a dover decidere come deve andare a finire lo spettacolo a cui sta assistendo? …e se WhatsApp fosse il vero protagonista dello spettacolo? Lo spettatore è drammaturgo/regista/protagonista. …e se il pubblico venisse chiamato a decidere addirittura chi deve morire e non potesse esimersi dal votare…per l’ultima volta?

  • sabato 20 ottobre 2018
    Compagnia Teatro Roncade di Roncade (TV) presenta
Fotocopie

di Sara Beinat
Regia di Francesco Marta
Una stanza. E cinque sconosciuti. In attesa. Di chi? Di un non meglio definito esaminatore, che dovrà intervistare ognuno di loro per verificarne l’idoneità ad essere assunti nell’azienda. Una scena comune. Meno comune è quanto accade dopo: una situazione studiata ad arte per creare nei candidati dapprima imbarazzo, quindi disagio e destinata infine a cadere, complici le inusuali richieste dell’esaminatore, in un gioco al massacro. Sotto l’imperturbabile occhio dell’esaminatore, al ritmo scandito dal suono meccanico della grande fotocopiatrice che – neanche a dirlo – incombe con la sua massiccia presenza su di loro, i cinque candidati sono costretti a rivelare i loro veri volti. Oltre alla maschera di compostezza e serietà che la maggior parte di loro cerca di mostrare, il ritmo sempre più frenetico del colloquio di lavoro li porterà a rivelare difetti, ossessioni, piccole manie e grandi debolezze. Tutto per un posto di lavoro da fotocopiatore. Fotocopie illumina di una luce grottesca le dinamiche dei colloqui di lavoro e le tecniche di selezione del personale, soffermandosi non tanto sull’assurdità delle domande quanto sulla parvenza di normalità conferita alle risposte. In un momento in cui anche un impiego umile diventa desiderabile, non è scontato chiedersi
fino a che punto si è disposti ad arrivare per ottenerlo.

  • sabato 27 ottobre 2018
    Compagnia Stabile Del Leonardo di Treviso presenta
La Signorina Papillon

di Stefano Benni
Regia di Giovanni Handjaras
La signorina Rose Papillon è una fanciulla dolce, apparentemente indifesa, sognatrice. Si è costruita un suo mondo: un giardino abitato da rose, insetti e farfalle che ella colleziona. In questo mondo incantato, in questo bozzolo protetto, Rose vive, in compagnia di un pappagallo impagliato, lontano dai pericoli del mondo; fino al giorno in cui irrompono tra le magnolie, i bombi e le farfalle alcuni inquietanti personaggi, a portare scompiglio e trascinarla via da lì: Armand, sergente di una loggia massonica, il poeta Millet, travestito da giardiniere, e la ambigua e spregiudicata Marie Luise. Dicono di volerla portare nella vita della meravigliosa Parigi, perché Parigi non è un languido, insignificante giardino dove niente accade, ma una città viva e pulsante, dove si vive tutto, compreso l’inganno e il delitto. Ma la Parigi surreale di Benni è una sorta di non-luogo, un posto dell’anima. Potrebbe essere collocata in un tempo lontano (la fine dell’800), ma anche nel nostro, visto che è evidente l’intenzione di ambientarvi fatti e misfatti che potrebbero tranquillamente corrispondere a quelli del nostro presente. Insomma un teatro dell’assurdo, tra sogno e incubo, fantasia e realtà (Rose potrebbe essersi sognata tutto). D’altra parte è questo uno degli scopi che l’autore si prefigge: rappresentare sotto metafora le ipocrisie e le follie di una società cinica e disincantata, in evidente decadenza e imbarbarimento, tra complotti e delitti. Alla fine, come ognuno di noi, Rose dovrà uscire dal suo giardino e sarà costretta a valutare la sua stessa vita da un’ottica nuova e diversa.

  • sabato 3 novembre 2018
    Compagnia Artisti Per Caso di Salgareda (TV) presenta
Che Locandiera, Carlo Goldoni!

di Matteo Fresch da Goldoni
Regia di Matteo Fresch
Tutta la storia ruota intorno al personaggio della locandiera, che scatena la competizione tra due pretendenti (gli avventori della locanda). Uno è un Conte, nobile grazie all’enorme quantità di denaro che gli ha consentito l’acquisto del titolo, l’altro ha acquisito il titolo di Marchese tramite un matrimonio di interesse ma è perennemente senza soldi. Quest’ultimo simula il suo rapimento allo scopo di prendere soldi a sua moglie come pagamento per l’ipotetico riscatto. Sua moglie invia infatti all’ufficio postale dei denari ad un certo Valentino Cortisei, nome fittizio del marchese che riesce così ad entrare in possesso delle somme versate. Ma la moglie, scaltra, decide di partire alla ricerca dei rapitori e sceglie di soggiornare proprio alla locanda narrata nella commedia. Qui la marchesa, donna Carmela, incontra la signora Leonida che non potendo contare sulle sue doti di bellezza, cerca in locanda un marito per sé e le due si alleano per indagare sul rapimento. Nel frattempo Miradolina, la locandiera, viene a sapere che un altro avventore della locanda, il cavaliere di Ripafratta, si giura nemico delle donne e si fa vanto di non innamorarsi mai e, spinta dal desiderio di mostrare le proprie capacità ammaliatrici, decide di farlo cadere ai propri piedi. Di contorno alla storia ci sono i personaggi di Fabrizio, cameriere pupillo del padre di Mirandolina (morto al tempo della vicenda) e da sempre innamorato di lei; della serva Smeraldina (personaggio un po’ fuori dagli schemi) e di due comiche, Ortensia e Dejanira, che si divertono recitando la parte di due nobildonne e che hanno anche il compito di aprire e chiudere lo spettacolo. Alla fine, la Locandiera, dopo essere riuscita nell’intento di innamorare il Cavaliere ma spaventata dalla passione di quest’ultimo, decide di sposare Fabrizio mettendo fine a tutte le dispute.

  • sabato 10 novembre 2018
    Compagnia Teatro D’arte di Spresiano (TV) presenta
El Selvadego

dal Dyskolos di Menandro
Regia di Valentina Bertelli e Federico Granziera
La commedia, riscritta in dialetto veneto, è tratta da Il misantropo, ovvero Dyskolos, di Menandro, commediografo greco del 400 a. C. La storia è ambientata in campagna in un’epoca indefinita perché le vicende non hanno tempo, come gli imprevisti che ne scaturiscono. Un giovane nobile si innamora di una fanciulla che vive in campagna con il padre. Quest’ultimo è un vecchio bisbetico e solitario, un uomo rude che vuole però molto bene alla sua unica figlia. Il giovane vuole chiedere in sposa la fanciulla ma già dal primo incontro si scopre che la situazione non è delle più facili poiché il vecchio si rivela un vero Salvadego, ma… La vicenda si dipana tra gags esilaranti e situazioni comiche e paradossali, fino al finale…è tutto da scoprire!

  • sabato 17 novembre 2018
    Compagnia Vittoriese Del Teatro Veneto di Vittorio Veneto (TV) presenta
La Cena dei Cretini

di Francis Veber
Regia di Guglielmo Scarabel
La trama è semplice ma di grande impatto comico: ogni mercoledì sera un gruppo di amici, ricchi e annoiati, organizza per tradizione la cosiddetta cena dei cretini, alla quale i partecipanti devono portare un personaggio creduto stupido e riderne sadicamente per tutta la serata. Ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Una sera il cretino di turno riesce, infatti, a ribaltare la situazione passando, per così dire, da vittima a carnefice, creando una serie di problemi al suo potenziale anfitrione in un crescendo di errori, gags e malintesi veramente divertenti. La cena dei cretini è un’esilarante commedia che coinvolge il pubblico in un turbinio di risate, di fronte alle paradossali situazioni che i protagonisti sono costretti a vivere, loro malgrado.

  • sabato 24 novembre 2018
    Compagnia Stabilimento Teatrale di Caerano San Marco (Tv) presenta
Giro Giro Mondo

da Jules Verne
Regia di Emanuele Pasqualini
La storia, liberamente ispirata al romanzo Il giro del mondo in 80 giorni, anziché da Londra si snoda a partire da Venezia, dove la intraprendente e determinata madama Filippa Da Vinci, bis-bis-nipote del celebre inventore, per scommessa inizia un giro attorno al mondo per confezionare il più bell’abito da cerimonia che si sia mai visto in una festa veneziana a palazzo. Ovviamente si impegna a compiere il viaggio nei canonici 80 giorni. Se non ci riuscirà, dovrà accettare di diventare moglie del vecchio e tirchio Pantalone de Bisognosi… Tra mummie egizie ed elefanti napoletani, gli eroi avanzeranno tra mari e deserti con l’uso delle più straordinarie tecnologie. Riuscirà madama Filippa a raggiungere il suo obiettivo?

  • domenica 2 dicembre 2018 ore 17,00
    Progetto afFI(a)TAti di F.I.T.A. Comitato Provinciale di Treviso (TV)
Serata di Gala

– afFI(a)TAti 2018 del Gruppo afFI(a)TAti 2018 e Davide Stefanato presenta Il Cabaret!
Regia di Davide Stefanato
Lo spettacolo, posto a conclusione della rassegna, verrà rappresentato durante la serata di Gala dove verranno assegnati i premi Vaina Cervi: Miglior Attore, Miglior Attrice, Miglior Spettacolo e Premio Giuria Giovane e verranno premiati i migliori elaborati dei ragazzi delle scuole medie che hanno partecipato al progetto.

Teatro Eden
Via Monterumici Treviso
info : www.fitatreviso.org

Carlo Del Zotti TTL Founder & CEO. Appassionato di informatica, esperto in Digital PR, mi occupo dal 1990 di Comunicazione legata alle vendite.Contatta la redazione per richieste e rettifiche in Contact us.
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