Teatro in Villa 2018 Teatro d’estate a Treviso e provincia 2018-06-05
Time To Lose

Teatro

Teatro in Villa 2018 Teatro d’estate a Treviso e provincia

Teatro in Villa 2018 – Programma della rassegna teatrale.

rassegne a Treviso.

dal 15 giugno al 28 luglio 2018.

Il Satiro Teatro presenta  Teatro in Villa 2018

Ritorna con una nuova edizione la tradizionale rassegna estiva Teatro in Villa nei Comuni di; Chiarano, Istrana, Portobuffolè, Quinto di Treviso, Salgareda, Vedelago e Volpago del Montello. Si rinnova l’appuntamento con il teatro d’estate nei parchi e nelle Ville della provincia di Treviso. 14 serate ad alto tasso di divertimento.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21:15.

Calendario del cartellone di Teatro in Villa 2018

teatro in Villa

Volpago del Montello
Venerdì 15 giugno Area retrostante Municipio
(Maltempo: Teatro Parrocchiale Venegazzù)
Sior Todero Brontolon di Goldoni – Compagnia Rinascita
son paron dei fioi, e son paron dela nezza, e dela dota e dela casa, e de tuto
quelo che vogio mi…In questa straordinaria battuta di Todero, sono racchiuse tutte le indicazioni perla regia, per gli attori e per il pubblico. Goldoni ben sapeva che tratteggiandoun tal carattere avrebbe condotto gli spettatori oltre l’intreccio della commedia,oltre la trama, al di là delle preoccupazioni di Marcolina che vuole sposare suafiglia Zanetta con un buon giovane, a dispetto del nonno che la vuole maritarecon il figlio del fattore per garantirsi la servitù gratuitamente, al di là anche dellesperanze della servetta Cecilia che rischia di perdere l’occasione buona permaritarsi. La storia diventa pretesto per questo grande vecchio che tiranneggiatutta la casa, anche quando non è presente in scena. Della trama Todero nonne ha bisogno, perché lui è …Todero, e tanto basta!

Vedelago
Sabato 16 giugno
Villa Emo – Fanzolo
(Maltempo: Teatro Sanson Vedelago)
Il Malato Immaginario di Marco Zoppello da Molière
Stivalaccio Teatro & Teatro Stabile Del Veneto
17 febbraio 1673. La quarta recita de Il malato immaginario è a rischio, tra i lavoratori del Palais Royal si parla di annullare lo spettacolo, il Maestro non è dell’umore per andare in scena e gli attori della compagnia se ne tornano a casa. Tocca a Pasquati il disperato tentativo di portare a termine la serata ricorrendo nientemeno che ai vecchi compagni dello Stivale, pregandoli di quest’ Ultimo Viaggio. L’insistenza dei tre commedianti è inarrestabile, Molière è costretto a cedere: lo spettacolo deve continuare! A complicare la situazione un ritorno inaspettato: Madeleine Poquelin, figlia di Molière, fuggita dal convento dove era rinchiusa. Prende il via la celebre ed esilarante storia del Malato Argante, vecchio ipocondriaco che, tra purghe e salassi, va dissipando la propria fortuna. Tra le astuzie della serva Tonietta si intessono e si cantano gli amori ostacolati della dolce Angelica con il giovane Cleante, il tutto sotto l’occhio di Belinda, seconda moglie di Argante, intenta ad accaparrarsi la fortuna del vecchio marito. È una recita particolare, quella che si rappresenta al Palais Royal quella sera, tra i lazzi, le improvvisazioni e le maschere grottesche dei Commedianti le ombre si allungano sui fondali dipinti, i bagliori delle candele si affievoliscono rischiando di spegnersi al primo soffiare del vento. Il Malato Immaginario è una farsa perfetta. Molière, da veterano della risata, costruisce nell’ultima sua opera una macchina teatrale inattaccabile, tratteggiando personaggi classici e moderni allo stesso tempo. Egli mette in scena la forza e vitalità dell’amore giovanile contrapposta con la più grande paura dell’umano: il passare del tempo.

Vedelago
Giovedì 28 giugno
Villa Emo – Fanzolo
(Maltempo: Teatro Sanson Vedelago)
Buffet Per Quattro di M.Camoletti – Streben Teatro
Parigi, 1982. Tutto inizia con una telefonata di Bernard fatta sottovoce.
La moglie Jacqueline sospetta quindi che il marito la tradisca e trova in una rivista femminile cui è abbonata la ricetta giusta per vendicarsi. Il consiglio del cuore è quello che per liberarsi dalla solita routine familiare occorre creare una situazione più piccante rispetto al solito. Con la scusa di seguire questi consigli mondani, Jacqueline obbliga il marito a passare alle vie di fatto e i protagonisti di questa avventura, loro malgrado, saranno catapultati in un susseguirsi di esilaranti equivoci e malintesi. Buffet Per Quattro è uno spettacolo brillante (commedia teatrale) che trasporta fin da subito lo spettatore all’interno di una girandola di equivoci tipici della commedia francese (nata nell’800 dalla penna di Georges Feydeau). L’ambientazione proposta vuole ripercorrere la Parigi degli anni ’80 con l’inserimento anche di alcuni cliché caratteristici e stili di vita di quell’epoca. Sei personaggi esplosivi che si alterneranno in un susseguirsi di vicende sempre più intricate, ma che alla fine porteranno a dimostrare come, nonostante tutto, l’amore vero vinca sempre.

Salgareda
Venerdì 29 giugno
Giardino Villa Rebecca località Salgareda
Il Mago di Oz – Gruppo Panta Rei
Un ciclone; una bimba apre gli occhi. Intorno a lei un nuovo mondo mai visto, straordinario e incantato. Inizia così il viaggio di Dorothy nel meraviglioso Regno di Oz. Il cammino è lungo, ma Dorothy non è sola. Lungo la strada incontrerà tre fedeli compagni: lo Spaventapasseri senza cervello, l’Omino di latta senza cuore e il Leone senza coraggio. Insieme dovranno affrontare i più terribili imprevisti, superare ostacoli e utilizzare tutto il loro ingegno… Ma qual è il vero potere del Mago di Oz? Dorothy e i suoi strani amici impareranno ad essere solidali gli uni con gli altri? Riusciranno a superare le numerose insidie e scoprire finalmente le proprie qualità nascoste? Tratto dal romanzo di L. Frank Baum, la versione teatrale presentata dalla nostra compagnia invita lo spettatore ad intraprendere un viaggio per la Città dello Smeraldo, lungo la strada della fantasia insieme alla piccola Dorothy. Teatro d’attore in primis, ma anche giochi di ombre cinesi e diversi momenti d’interazione con il pubblico, per uno spettacolo in cui riscoprire la gioia della libertà infantile di non distinguere tra realtà ed immaginazione

Vedelago
Giovedì 5 luglio
Fanzolo – Villa Emo
(Maltempo: Teatro Sanson Vedelago)
Il Cornuto Immaginario di Molière
Regia e adattamento di G.Giusto
La rappresentazione avrà luogo sulla scalinata della Villa palladiana
Uno spettacolo scoppiettante dalla prima all’ultima scena nello stile della Commedia dell’Arte del Teatro dei Pazzi che, con questa nuova produzione, ritorna alle origini del suo percorso artistico. La trama, attinge anche ad un’altra opera di Molière: Il matrimonio per forza . E dalla fusione delle due commedie prendono vita due storie parallele: da una parte il protagonista Sganarello sulle tracce dei tradimenti della moglie, e dall’altro il vecchio Pantalone vittima dell’amor senile che, ad un passo dal fatidico passo, si trova di fronte al grande dilemma in cui ogni uomo si è imbattuto almeno una volta nella vita: sposarsi o non sposarsi? E soprattutto: sposarsi una giovane donna, peperina e procace, non aumenterà le possibilità d’esser cornuto? A questi dilemmi rispondono i personaggi che fanno da contorno ai due protagonisti; Dottori, Streghe, Cavalieri e Capitani nella miglior tradizione della Commedia dell’Arte che ancora una volta il regista Giovanni Giusto mette in scena con quel ritmo e fantasia che hanno definito lo stile Pazzi.

Chiarano
Sabato 7 luglio
Piazzale Municipio
(Maltempo: Auditorium Scuole Medie)
A Piedi Nudi Nel Parco di Neil Simon – Compagnia Fuori Rotta
Torna l’irresistibile commedia di Neil Simon, che fece il giro dei maggiori teatri del mondo e divenne la base per l’indimenticabile capolavoro comico interpretato da Robert Redford e Jane Fonda. Brioso e pieno di colpi di scena lo spettacolo coinvolge dall’inizio alla fine lo spettatore intrattenendolo con momenti di alto umorismo. Due giovani sposini, un avvocato esordiente e la giovane moglie, spensierata e piena di iniziative, si trovano alle prese con i problemi causati dal mettere su casa al nono piano di un palazzo senza ascensore. L’armonia matrimoniale lascerà posto a spassosi battibecchi e a scontri e incontri di alta comicità che finiranno per coinvolgere la suocera e il pittoresco vicino di casa, un arrampicatore di condomini e intrattenitore di prim’ordine. Il testo, scritto nel 1963, attinge obbligatoriamente alla realtà di quegli anni. E non a caso il 1963 è l’anno di Martin Luther King e della sua marcia pacifica su Washington; l’anno del primo LP dei Beatles; l’anno dell’assassinio di John Kennedy. Da qui l’esigenza dell’autore di dipingere due realtà diverse e di metterne in luce i pregi e ridicolizzarne gli eccessi con quella comicità che gli appartiene.

Quinto di Treviso
Venerdì 13 luglio
Villa Memo Giordani (Vicino Municipio)
(Maltempo: Palestra Scuola Media Ciardi)
Una Delle Ultime Sere di Carnovale
di C.Goldoni – Compagnia La Trappola
Siamo a Venezia nella casa-laboratorio del vedovo tessitore Zamaria e della sua giovane figlia Domenica, innamorata del disegnatore di stoffe Anzoletto, indaffarata ad accogliere i numerosi ospiti per la cena. Si festeggia una delle ultime sere di carnovale : artigiani e mercanti di tessuti giungono soli o accompagnati dalle consorti. Scherzano amabilmente, discutono del loro futuro commerciale, amoreggiano, si punzecchiano a vicenda, giocano alla meneghella. Durante la serata Domenica viene a conoscenza dell‘imminente partenza di Anzoletto per Moscovia, in compagnia dell’eccentrica ed esuberante Madame Gatteau, ricamatrice francese che non vuol cedere allo sfiorire degli anni. Il sogno d’amore della giovane sembra infrangersi, ma grazie alla solidarietà femminile l’intera vicenda si risolve con un lieto fine a sorpresa… Quattordici interpreti per un classico del Teatro Veneto nella definito: Frizzante e sorprendente, divertente e coinvolgente come non mai . A caratterizzare l’allestimento la notevole vivacità delle interpretazioni e alcune originali scelte registiche che si avvalgono di momenti coreografici. Il suggestivo e particolare commento musicale, la scenografia ed i costumi curati nei minimi dettagli, completano con eleganza l’intera messinscena.

Istrana
Sabato 14 luglio
Parco Villa Lattes
(Maltempo: Barchessa coperta di Villa Lattes)
Ai Ferri Corti Nel Parco – Commedia Grottesca
Regia di Chiara Becchimanzi Compagnia Bretelle Lasche
Quattro genitori: le loro convinzioni, le loro idiosincrasie, le loro buffe fissazioni; quattro mondi da scoprire pian piano, grazie all’interazione quasi chimica tra i diversi caratteri, che reagiscono tra loro a catena, grazie a un meccanismo innescato dalla vicenda, pretestuosa ma non troppo. Penelope, Franco, Giancarlo ed Eleonora sono innanzitutto maschere sociali, schiave delle coreografie convenienti e convenevoli proprie della borghesia degli anni 2000 e di ciò che ci si aspetta da ciascuno di loro. Tuttavia, lentamente, inesorabilmente, si trasformeranno, sino a lasciar emergere dal proprio io più profondo l’istintuale, l’animalesco, il bestiale: liberatorio e aberrante, vero e crudele, ridicolo e terrificante, il dio del massacro eserciterà la sua ineluttabile forza, per metterli (e metterci) loro (e nostro) malgrado davanti a uno specchio terribilmente sincero. Oscillando tra il detto latino homo homini lupus e le corde di pirandelliana memoria (la corda pazza, la seria, la civile), la regia si dedica soprattutto a ciò che respira e pulsa sotto, dietro, nonostante il testo: più che sulle parole, ci siamo concentrati sugli sguardi, le piccolezze del non detto, la verità del respiro, la chiarezza dell’azione. Come nella vita, la varietà di emozioni che si avvicenderanno sul palco sarà grande e colorata: rideremo, disprezzeremo, condivideremo, andremo in empatia, odieremo e ci scandalizzeremo – salvo poi riconoscerci: in uno sguardo colmo di imbarazzo, in un tic, un piagnucolio, un bisogno di sfogarsi. Un viaggio dentro l’io che catalizza l’attenzione fino all’ultimo secondo.

Portobuffolè
Sabato 14 luglio
Piazzetta Ghetto (Maltempo: Loggia del Fontego)
Abecedario Comico Dei Veneti
Di Gigi Mardegan – Satiro Teatro
Una comicissima carrellata sui temi più scottanti della vita di ogni giorno dei Veneti
di ieri e di oggi: Le Origini, I Schei, Il Sesso, Il Lavoro, La Scuola, Le Malattie…
Tra immagini, storie esilaranti, foto e video taroccati, canzoni assurde, considerazioni strampalate e demenziali e una valanga di ironia… i poveri Veneti vengono sottoposti ad un fuoco di fila che alla fine ci porterà, forse, ad avere un po’ di umana comprensione per loro. La simpatia nei loro confronti non è mai mancata.Anca massa, cio’!
Spettacolo in lingua italiana con condimento veneto.

Istrana
Sabato 21 luglio
Parco Villa Lattes
(Maltempo: Barchessa coperta di Villa Lattes)
Paradiso 3×2 – Commedia Grottesca
Scritto e diretto da Fabio Comana
Eta Beta Teatro e La Gazza Ladra
Uno spettacolo comico, ironico, a tratti poetico, giocato abilmente sul ritmo dai quattro attori trasformisti che danno vita a ben ventiquattro personaggi diversi, basato su un paradosso comico che accosta il supermercato ad una sorta di limbo, luogo senza spazio e senza tempo dove si va a ricaricarsi dell’energia vitale consumata dalla fatica del vivere quotidiano. Così l’uomo consumista entra ed esce dal paradiso dei prodotti facendo ogni volta il pieno del carrello, per poi consumarlo durante la settimana ed essere costretto a ritornare. Tra scaffali, corridoi e paratie, create dall’incessante movimento di due quinte bianche, un campionario umano comico e malinconico vaga sperduto in un immenso ipermercato in cerca d’identità: si incontra, si scontra, si ignora, si innamora, festeggia la maggiore età, immagina addirittura di sposarsi e divorziare, perdersi e perfino morire. E intanto riempie con soddisfazione il carrello. Un’occasione di divertimento ed insieme di meditazione sul fenomeno del consumismo che caratterizza fortemente le società occidentali più evolute, tra cui ovviamente la nostra: è sotto gli occhi di tutti l’impatto travolgente che supermercati e centri commerciali hanno avuto ed hanno sulla nostra vita negli ultimi decenni.

Portobuffolè
Sabato 21 luglio
P.tta Ghetto – (Maltempo: Loggia del Fontego)
Chi Ga Un Nono Ga Un Tesoro!
di Franco Demaestri Compagnia Guido Negri
A proprio modo, una storia geniale. Il dialetto è un punto di forza, ma va riconosciuta una signora architettura, un brillante e tambureggiante ritmo recitativo e un’eccellente capacità di scolpire i tratti dei protagonisti. Vi si ritrova, inoltre, una sottile vena noir. Infatti, che altro è la figura di Ovidia Diociscansi, se non l’emblema di una letteratura, per fortuna non scritta, nella quale vecchio (o anziano) che dir si voglia equivale a peso economico, gravame sociale dal quale liberarsi? E noir a tutto tondo non è forse quell’entrare di nonni da vivi esanimi nell’Ospedale e uscirne con i piedi davanti? Ma nella casa di Evelina, abbandonata dal marito con i figli Sansy e Andrea, Anselmo, il nonno, e i suoi sodali coetanei, Mosè e Bibi, annusano l’aria, s’interrogano su quegli ingressi inspiegabili e su quelle uscite definitive, e, alla fine, capiscono che si vuol fare di loro. Testo denso di risvolti sociali, rivelatore del ribaltamento di valori anche in spazi familiari dove i vecchi sono percepiti come un carico per il pubblico e per le stesse famiglie, ancor più in famiglie dove l’esigenza di lavorare o comunque di sostenerne l’economia, riduce, se non elimina, la possibilità di accompagnare genitori e nonni negli ultimi anni di vita.

Salgareda
Giovedì 26 luglio
Campodipietra – Area adiacente Chiesa
(Maltempo: Salone Parrocchiale)
I Tre Porcellini – Gruppo Panta Rei
Cosa può capitare se tre clown scappati da un circo ed un vecchio attore di teatro decidono di raccontare la famosa storia dei tre porcellini? Basta cambiare i nasi rossi in musi rosa ed ecco che la fiaba prende forma, con un lupo pronto a pavoneggiarsi e tre porcellini che danno vita ad una serie di gag e situazioni divertenti e surreali. Lo spettacolo, basato su giochi di teatro nel teatro, ritmi incalzanti e trovate della spettacolarità circense, racconta l’immortale storia dei tre porcellini in modo divertente ed accessibile, con quella comicità surreale e diretta che solo i clown possono regalare. La fiaba originale è stata leggermente rivisitata in chiave circense, soprattutto all’inizio e nel finale, ma rimane invariato l’impianto tradizionale della storia che tutti noi conosciamo. La particolarità di questo allestimento è il forte coinvolgimento emotivo del pubblico, invitato ad interagire spontaneamente con i tre piccoli protagonisti nei loro differenti momenti di crescita. Lo spettacolo è inoltre accompagnato da musiche e canzoni originali.

Quinto di Treviso
Venerdì 27 luglio
Villa Memo Giordani – (Maltempo: Scuola Media Ciardi)
La Locanda Delle Beffe (El Galo De La Checa)
di Arnaldo Boscolo Theama Teatro
In un favolistico Veneto anni ’50, Marco Cerisiola è il proprietario della trattoria Al Galo e della Locanda de la Checa . Corpulento e rozzo, incurante della propria goffaggine, si atteggia a tombeur de femmes con tutte le frequentatrici della propria trattoria aperta in un luogo di villeggiatura, rivolgendo una particolare attenzione alla signora Serena e alla signora Pierina. Le due, amiche, scoperto il comportamento di questo Falstaff nostrano, decidono di rendergli pan per focaccia e al ritorno dalla villeggiatura organizzano, una beffa ai suoi danni, con la complicità della mitica signora Bice. Non tutto andrà per il verso giusto, anche perché nella vicenda entreranno a far parte della trama il colonnello Sanson (marito di Serena) ed il cavalier Zancan, coinvolto suo malgrado dopo aver ingerito il miracoloso triturato di carapace di Calabria, dalle potenti facoltà afrodisiache. Tra equivoci, inganni e colpi di scena, lo spettacolo arriverà ad una conclusione liberatoria, nella quale tutti i personaggi troveranno la loro soddisfazione e Marco Cerisiola la sua giusta punizione. Divertimento, trama ben congeniata, invenzioni teatrali e la giusta dose di improvvisazione, in grado di intrattenere piacevolmente lo spettatore coinvolgendolo anche, a sorpresa, in modo molto diretto.

Istrana
Sabato 28 luglio
Parco Villa Lattes – (Maltempo: Barchessa coperta di Villa Lattes)
Del Nostro Mejo di A.Prosdocimo I Tiratirache
Così scriveva Gian Antonio Stella sul Corriere nel settembre del 2017: «Te lo canto fin co l’eco (eco eco…) / pianta vide de proseco (seco seco…) / che xè el béver del futuro (giuro giuro…) / tanti schei ne portarà». Quei geniacci dei «Tiratirache», che amano le terre venete tanto da riderci sopra, ci hanno scritto un inno ironico, sul trionfo planetario del prosecco. Spiegando anche a eventuali ritardatari che non val la pena «de coltivar panoce» o «radicio, sia tardivo che precoce». E insieme con pannocchie e radicchio va estirpato il resto, compresi i vitigni demodé da sostituire con le Viti dell’Oro: «Cava ‘e piante de refosco / taia e buta zo quel bosco / meti vide de proseco (eco eco…)». Portati alla ribalta dallo scrittore e giornalista, da allora i nostri sono passati di successo in successo, ma noi li conoscevamo da tempo I Tiratirache: autentici mattatori del palcoscenico. Al parco di Villa Lattes il duo comico porterà il meglio della sua produzione ventennale per una serata all’insegna del divertimento intelligente, trascinante e coinvolgente. Come personaggi beckettiani, in un vero e proprio teatro dell’assurdo, negli intervalli tra le canzoni, Augusto ed Attilio ragionano e sragionano, parlano e straparlano: i neologismi anglofoni propri della nostra modernità si scontrano con i termini del semplice linguaggio dialettale che esprimono un corto circuito esistenziale di cui, peraltro, questi due moderni trovatori riescono sempre a far ridere!

inizio spettacoli: ore 21.15
intero 8 – ridotto 6
Apertura Cassa nel luogo di spettacolo: ore 20.00
L’organizzazione si riserva il diritto di apportare al programma le variazioni che si rendessero necessarie per esigenze tecniche e cause di forza maggiore.
Associazione Culturale Il Satiro Teatro
info : www.omonero.it

Carlo Del Zotti TTL Founder & CEO. Appassionato di informatica, esperto in Digital PR, mi occupo dal 1990 di Comunicazione legata alle vendite.Contatta la redazione per richieste e rettifiche in Contact us.
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