Il Turismo ai tempi del Coronavirus. Viaggiare dopo l’emergenza 2020-06-08
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Viaggi e Vacanze

Il Turismo ai tempi del Coronavirus. Viaggiare dopo l’emergenza

Il turismo ai tempi del CV19. Il mondo del turismo sta soffrendo, per colpa del CV19, la crisi peggiore della storia dell’umanità, ma questo non deve essere un buon motivo per abbattersi, anzi. Gli operatori turistici e gli enti del settore, per esempio, stanno dando il la a campagne social che incentivano la fantasia degli utenti e chiedono loro di mostrare e pubblicare idee e proposte.

Dove viaggiare dopo la fine dell’emergenza

L’ente del turismo del Salisburghese ha invitato tutti a riguardare, in questi giorni di maratone di film affrontate sul divano di casa, un grande classico come “Tutti insieme appassionatamente”, musical che è stato girato proprio nelle vicinanze di Salisburgo. Per esempio, il monastero in cui viveva Maria è l’abbazia benedettina di Nonnberg, mentre gli interni della casa della famiglia Von Trapp sono quelli del Castello di Leopoldskron. I più romantici, invece, si potrebbero dedicare alla visione della trilogia della principessa Sissi: la sua dimora fu ricostruita nei dintorni del lago di Fuschl am See, nello Schlosshotel Fuschl.

Dall’altra parte dell’Oceano Atlantico

L’allarme sanitario è ormai diffuso su scala globale, e il lockdown da diversi giorni riguarda anche il continente americano. È facile capire, dunque, il motivo per il quale l’ente Visit Centroamerica ha deciso di consigliare un viaggio tra serie tv e film articolato in cinque titoli. Il film “Un lugar en el Caribe”, per esempio, è ambientato in Honduras sull’isola Roatan, mentre la pellicola “Terminator – Destino oscuro” venne girata anche sulla spiaggia di Izabal, in Guatemala. Non può mancare un grande classico come “Pirati dei Caraibi”: tra le location ci fu Samanà, nella Repubblica Dominicana. Un altro caposaldo del cinema mondiale è “Jurassic Park”, che fu girato in Costa Rico sull’Isla del Coco. Per quel che riguarda le serie tv, infine, le riprese della terza stagione de “La casa di carta” si sono svolte sull’Islas San Blas a Panama.

La proposta della Provenza

In Francia, una delle conseguenze più clamorose dell’allarme dovuto al coronavirus è rappresentata dall’annullamento del Festival di Cannes. Tuttavia il sito ufficiale della Provenza ha deciso di mettere a disposizione delle soluzioni alternative: per esplorare la regione transalpina sfruttando i potenti mezzi del web ci si può cimentare in un corso per l’apprendimento di espressioni in lingua provenzale o dedicare allo studio delle tante opere d’arte in cui la Provenza è stata ritratta.

In Alto Adige si punta sulla cultura

I tour virtuali nei musei sono la proposta più interessante che proviene dall’Alto Adige: molto suggestiva, in particolare, è la visita a distanza del Museo Archeologico di Bolzano, che accoglie la mummia di Oetzi. Nel caso in cui si sia in cerca di emozioni più forti, invece, ecco la gola del Bletterbach, un canyon profondo da esplorare a portata di clic. Nel frattempo gli operatori del turismo altoatesini sono stati invitati a prendere parte a un forum virtuale finalizzato alla raccolta di idee e testimonianze per l’avvenire.

Il mondo non si ferma

Insomma, pure con tutte le difficoltà che si possono facilmente immaginare, il mondo del turismo non si ferma: e se il Portogallo posta sul web un video che vuole far conoscere le eccellenze del Paese, anche la Svizzera propone un filmato immersivo che al tempo stesso chiede di rimanere in casa in attesa che si possa tornare a uscire e a visitarne i cantoni.

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